Una patente al valore

patente

 

Vi è mai capitato all’estero di entrare in una pizzeria, in un ristorante o in un negozio d’abbigliamento con un nome italiano ma di scoprire che poi di italiano non ha nulla, tantomeno la qualità del cibo o del vestiario? Il fenomeno è chiamato “italian sounding”: in pratica, i locali vengono chiamati con insegne dal suono tipicamente italiano (da qui il termine “sounding”) tipo Bella Napoli o Valentino Rudy, ma di italiano non hanno praticamente nulla. Si tratta di una sorta di contraffazione che danneggia l’italian style e che in certi Paesi viene tollerata. Le nostre istituzioni hanno così provato a porre rimedio al fenomeno. Come in Vietnam, dove l’ambasciatore Angeloni ha chiesto aiuto a due imprenditori italiani, Enrico e Luigi Menghini, i quali hanno creato una piattaforma web con lo scopo di garantire l’autenticità del made in italy. Inizialmente il progetto doveva essere finanziato dall’Ambasciata italiana in Vietnam, ma poi la crisi ha bloccato tutto. E allora i due imprenditori, convinti della bontà dell’idea, hanno proseguito da soli, autofinanziandosi. È nata così Albo Italy, che mira a tutelare l’autenticità delle attività e dei prodotti tecnologia fruibile tramite web e app per smartphone nonché l’italianità dei brand e delle professionalità made in Italy. “La difesa dei nostri brand è troppo importante se vogliamo davvero tutelare il prodotto Italia”, spiega Enrico Menghini, product manager Albo Italy. E allora perché non tutelare anche la pizza, il piatto italiano per eccellenza? Albo Italy lo fa attraverso la Pip (nella versione italiana Patente Internazionale del Pizzaiolo, in inglese International Pizza Maker License) documento a validità internazionale che garantisce il cliente del locale sulla professionalità del pizzaiolo.

  

 

Tecnologia sofisticata

 

“La patente – precisa Enrico Menghini – consente al pizzaiolo di garantire il cliente sulla sua professionalità, sul fatto che non è un semplice autodidatta con un po’ d’esperienza, ma un professionista che ha seguito corsi ad hoc per svolgere quella professione. Un’idea che potrebbe coinvolgere i giovani a entrare in questo mondo. Insomma, avere la patente è come essere iscritto a un albo professionale”. Il meccanismo è semplice ma garantito da una tecnologia molto sofisticata. L’autenticità del documento è assicurata da un chip elettronico chiamato Nfc che viene inserito nella patente (una scheda tipo carta di credito) e che non può essere assolutamente contraffatto. La patente si ottiene superando un esame che arriva dopo aver partecipato a corsi professionali. E qui entra in gioco la Snip di Luigi Conti, alla quale Albo Italy ha concesso l’esclusiva per il mondo pizza in Italia e in Europa (dove la Scuola Nazionale Italiana Pizzaioli è presente con alcune strutture) per questa attività di esaminatori anche se la patente viene comunque rilasciata da Albo Italy.

 

 

 

Vetrofanie con chip

 

Albo Italy ha previsto anche delle vetrofanie con chip elettronico Nfc da applicare all’ingresso del locale e la pizzeria che ottiene il riconoscimento viene inoltre inserita nel sito www.alboitaly.it qualificata come pizzeria autentica italiana. Il cliente che si trova in una qualsiasi parte del mondo (Italia compresa), scaricando la relativa app può con il proprio cellulare ottenere una mappa delle pizzerie autenticate più vicine o, nel caso se la trovi di fronte, verificarne l’autenticità avvicinando lo smartphone alla vetrofania. Con la certezza di trovare all’interno professionalità italiana e mangiare una vera pizza made in Italy. 

 

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