Ecco il bagel all’italiana

cecilia

Tutto inizia da uno stabilimento al mare: le due protagoniste di questa storia all’epoca erano due bimbette, ma già sognavano di aprire un ristorante insieme. Passano gli anni, le due amiche – Federica Tiddi e Livia Guccerelli – per un po’ si dividono, la prima si iscrive alla facoltà di Storia all’università di Roma mentre la seconda, dopo aver studiato Scienze dell’alimentazione, da Firenze prende la via di Londra e si mette alla prova ai fornelli nei ristoranti della City. Per combinazione, lavora in diverse cucine, tutte di impronta australiana. Ma un giorno, Livia decide di tornare, reincontra la sua amica d’infanzia e insieme si mettono all’opera per concretizzare il sogno di quando erano bambine. Detto fatto, come nella migliore tradizione delle ‘favole’, ad aprile nasce Dondolo a Città giardino, zona tranquilla di Roma est. “È stato un segno del destino – racconta ridendo Federica -. Stavamo cercando un locale nel quartiere, questo posto lo avevo già adocchiato e proprio allora i proprietari hanno deciso di andarsene”. Il ristorante vanta una bellissima veranda all’aperto che corre lungo due lati dell’edificio, con un dondolo che troneggia nell’angolo, tavolini ‘decorati’ con piani di lavagna sui quali si può scrivere con i gessetti in attesa dei piatti e un interno molto colorato e curato. La cucina è di impronta anglosassone – l’esperienza nei ristoranti australiani ritorna – ma rivisitata secondo la tradizione italiana. Il piatto forte sono i bagel, ciambelle di pane farcite, che “a Roma non sono poi così diffusi”, sottolinea la chef Livia.

 

Ricco assortimento

Nel menù ne sono presenti sette, tutti tra i 5 e i 6,5 euro: il Quanto (salmone affumicato e Philadelphia con scaglie croccanti di cipollotto fresco), il Chissà (spalla di maiale speziato con salsa barbecue e anelli di verza scricchiolanti), il Però (formaggio Cheddar, uova strapazzate, speck e maionese), il Quando (prosciutto crudo, crema di avocado, pomodoro, rucola e pesto), il Dove (formaggio caprino, pomodoro confit, spinaci saltati e salsa di olive nere), il Perché (rondelle di melanzane fritte, mozzarella di bufala, basilico e salsa di peperoni) e il Come (bacon, cubetti di feta, zucchine grigliate e riduzione di aceto balsamico). Altri due piatti forti sono le Uova alla Benedict (due uova in camicia con salsa olandese servite su english muffin e accompagnate da un ingrediente a scelta tra bacon, prosciutto cotto, salmone o spinaci) e il Girasole, specialità australiana gluten free, che mette insieme le frittelle di mais con bacon croccante, salsa di avocado, marmellata di pomodori e rucola. Last but not least, il Quadrifoglio (7 euro), composto da frittelle di asparagi (o altra verdura di stagione), crema di parmigiano alla menta, prosciutto crudo, rucola ed emulsione di lime.

 

Dolci specialità

Molto Anglo-Saxon il capitolo dolci (4-5 euro), grazie ai classici cookies, brownies e pancakes. In lista anche il Granola Yogurt, muesli e avena tostati al forno con miele e frutta secca, da gustare con yogurt e frutta di stagione. Ma la specialità è il banana bread, un plum cake alla banana, leggermente aromatizzato alla cannella, tipico prodotto australiano tostato, servito con yogurt, pistacchi e miele.

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