C’è spazio per tutti

strambino

 

Sono a pochi metri l’uno dall’altro e, seppure in una località turistica, hanno il pregio di saper attrarre anche i clienti del luogo e di non farsi concorrenza Sarà perché si mangia bene, si beve ancora meglio e si spende il giusto. Sarà anche perché sono ‘imparentati’ tra loro e la qualità è una scelta precisa e quindi non si fanno la guerra, anzi! A Bardolino (Vr), in via Croce, 1 nel 1996 nasceva la Strambata (termine di origine nautica, ndr), una pizzeria alla mano con forno a legna e tante proposte stuzzicanti. Da quel grande successo, in Borgo Cavour, nel 2005, venne aperto Lo Strambino: un wine bar con una cantina invidiabile, un forno per le pizze e una propensione a servire piadine e taglieri di salumi. Nel 2006 la Strambata passa di mano ma nel 2011 ecco che torna la gestione che le ha dato i natali, ma con una nuova insegna: Pizzeria Bardolino. “Ci abbiamo messo un po’ per far capire ai clienti che eravamo tornati noi”, spiega Monica Viola.

 

Gusti tedeschi e italiani

Poco è cambiato: 250 coperti tra interno, esterno e veranda, aperto sette giorni su sette da marzo a novembre, stesso pizzaiolo (Salvatore, un calabrese doc) a guidare i suoi ragazzi davanti al forno. Nel menù si trovano carne, pesce (soprattutto fritto misto) e 40 pizze diverse. “Molti dei nostri clienti sono tedeschi, così abbiamo creato una pizza per loro – aggiunge Monica Viola -. Si chiama Maestro: tra gli altri ingredienti prevede cipolla, peperoncino, salsiccia piccante, prosciutto e grana. Ne vanno matti. Gli italiani invece preferiscono la pizza a metro: rossa, bianca, tris oppure a scelta’. Alla Pizzeria Bardolino appena ci si accomoda, viene servito un aperitivo di benvenuto con Spritz e un tagliere di formaggio e mortadella. A fine pasto la casa offre anche limoncello e liquore alla liquirizia.

 

 

 

Forno a pieno regime

Poco lontano dalla Pizzeria Bardolino il compagno di Monica Viola, Marco Brunelli, conosciuto da tutti come ‘Fucile’, indossa il grembiule e armeggia con la pala allo Strambino. Da pochi mesi si è trasferito dal bancone del bar al forno delle pizze. “Mi sono rimesso in gioco, ho quasi 50 anni e se non lo faccio adesso… – scherza Fucile -. In realtà mi piace l’idea di dare un servizio completo al mio cliente, all’italiana. Vieni nel mio locale e ci sono materialmente io a cucinare! Credo che sia un valore aggiunto, oltre al fatto che vado a fare la spesa personalmente, due volte a settimana al mercato locale. Scelgo solo prodotti freschi e di qualità; così tutti mi chiedono la pizza con la bufala, squacquerone e rucola, con salsiccia o la schiacciata con brie”. Per Fucile la sfida è grande: lo Strambino è aperto a pranzo, all’aperitivo, a cena e dopo; all’uscita da scuola i ragazzi passano per un trancio da passeggio mentre raggiungono la fermata degli autobus. “Si sforna sempre, cerco di ricreare i vecchi e autentici sapori e ai miei clienti questo piace. Siamo in crescita del 30% anche grazie al tam tam su Facebook”.

 

 

 

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