Quando il locale è bifronte

BIF meat (6)

L’idea è davvero creativa e la formula pure. Siamo a La Spezia e vi stiamo raccontando un locale bifronte, di nome e di fatto. Iniziamo dall’insegna, che è Bif. La si può interpretare come “Burger Italian Factory” o “Best Italian Fish”. In entrambi i casi non si sbaglia, l’acronimo funziona. In effetti i locali sono due, uno adiacente all’altro anche se il nome riportato all’esterno è il medesimo. Il primo richiama le tipiche steak house americane, il secondo vuole ricreare l’atmosfera e i colori della riviera. Due proposte fuori dalle righe, progettate e inaugurate nel centro di La Spezia da Massimiliano Faggioni per Costa Group. Angus, Scottona, Kobe, Fassona e Chianina sono solo alcuni dei tipi di carne proposti dal primo dei due Bif (hamburger e griglia tra i 9 e i 18 euro; i tagli pregiati sono proposti tra i 25 e i 35 euro per 600 grammi). Il tema dominante del locale è il richiamo al mondo agricolo. Dominano l’ambiente colori scuri, che riportano a quelli della terra, quelli che si trovano in natura, intramezzati da pareti rivestite in ceramica bianca. Un’atmosfera intensificata dalle lampade studiate sfruttando il recupero di pale agricole e dagli ampi tavoli realizzati in legno bruciato. L’unica macchia di colore è rappresentata dalla grafica in rosso acceso.

Chef a vista

E se le materie prime sono una certezza, la vera novità è rappresentata dalla tecnica di cottura. Uno speciale forno a carbone di legna permette infatti di rendere la carne croccante all’esterno mantenendola morbida all’interno. La cucina a vista è uno spettacolo per ogni cliente che assiste in prima fila alla preparazione di quanto ordinato, dal taglio della carne alla preparazione nel piatto. Completamente diversa l’atmosfera che si respira appena varcata la soglia del vicino di casa, il Bif-Best Italian Fish. Il bianco e il turchese richiamano subito l’idea del mare, in piena estate. Il tetto in lamiera, il pavimento realizzato con il legno appartenente a un vecchio pontile e le doghe a parete, tipicamente usate nella costruzione dei gozzi liguri, completano l’ambiente. Un’ampia vetrata separa la sala dalla cucina, anche qui a vista, dove vengono preparati i piatti della gastronomia ligure di mare (portate tra i 7,50 euro e i 14). Molto apprezzati dalla clientela le cozze, le acciughe ripiene, il baccalà e il polpo alla piastra. Il menù, poi, è sempre diverso, variabile a seconda del pescato del giorno e disponibile sia in forma di tapas che di piatto unico, in modo da soddisfare sia chi desidera una vero e proprio pasto sia chi preferisce assaggi meno impegnativi.

 

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