Un progetto intorno alla birra

balladin

 

Teo Musso, uomo dalla personalità poliedrica e dalle grandi doti comunicative, è considerato il rappresentante più significativo di un nuovo modo di intendere la birra, rigorosamente artigianale e preferibilmente da abbinare al cibo. 
Baladinè l’etichetta con cui porta in giro per il mondo la sua birra, ma è anche il nome di un progetto più ampio, composto da attività ed eventi. A quest’ambito appartiene Open, che nel 2008 si propone con la prima birra italiana open source la cui ricetta, dimensionata per una produzione da homebrewer, è stata pubblicata per tutti sul web. L’obiettivo era di condividere una ricetta che creasse interesse e che aiutasse a diffondere l’idea della birra artigianale italiana. E sul concetto di Open sono nati dei locali dedicati alla diffusione del bere artigianale italiano. Open Baladin Torino è il terzo, dopo quelli di Cinzano e Roma.La birra, naturalmente, è l’elemento centrale attorno al quale ruota l’anima del locale: un banco di mescita importante, di ben 9 metri, che ospita 38 spine di cui 3 dedicate a quella spillata a pompa (ma con la possibilità di aggiungerne altre 6). Le birre sono per la quasi totalità italiane e si avvicenderanno tantissimi birrifici durante l’anno. Avranno una presenza permanente le birre Baladin e di Birra del Borgo partner del progetto. Inoltre, a spot, verranno servite birre straniere provenienti da tutto il mondo.Ma non basta, all’Open Baladin Torino gli amanti della birra artigianale di qualità trovano una carta di prodotti in bottiglia. Ben 100 etichette di birre italiane selezionate per garantire un’ampia panoramica della migliore produzione nazionale.Alla birra, in pieno spirito Open, si affianca un’ampia scelta di piatti preparati nella cucina a vista dallo staff capitanato dallo chef torinese Ivan Albertin.

 

Una carta ragionata

 

Il menù propone un’ampia scelta di hamburger con la carne bovina Piemontese di La Granda (Presidio Slow Food della razza bovina Piemontese) e con le salse preparate in casa accostati da un’offerta di panini vegetariani. A seguire, le immancabili “fatate”, chips di patate preparate al momento aromatizzate con gusti originalissimi (dalla liquirizia all’aglio e pecorino, passando per la paprika dolce), gli sfiziosi “arrotolati” fatti con pane tipo pita con pollo, salmone o con una ricetta vegana a base di falafel di fave, pomodoro confit e maionese senza uova e poi fritti, stinco alla birra, galletto estivo, insalate e dolci del giorno. Le birre alla spina sono proposte a 4-5 euro, quelle in bottiglia a 11-13, ma in lista sono presenti anche  birre particolari da 30-33euro.  I piatti che le accompagnano partono da un minimo di 4,50 euro per le fatate per raggiungere i 18 euro per la battuta big di fassona.

 

 

 

Casa Canada

 

 

La struttura, situata nel pieno centro di Torino, è sorta nel 2006 per ospitare eventi nell’ambito delle Olimpiadi Invernali ed è conosciuta dai torinesi come “Casa Canada” avendone condiviso gli spazi con la delegazione olimpica canadese. Il locale si sviluppa su due livelli: la sala al piano terra che occupa una superficie di 120 metri quadrati con 100 posti a sedere. Il cliente viene accolto al suo ingresso da una grande parete posta alle spalle del bancone in cui sono visibili tutte le birre in bottiglia. Sul soppalco si trova una saletta molto particolare; si tratta di una scatola di birra sospesa con circa 30 posti a sedere.In estate lo spazio si moltiplica grazie al dehors.

 

 

 

 

 

 

 

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