Pizzaiuoli mondiali

Campionati mondiali del pizzaiolo (Trofeo Caputo )

Caputo ha fatto 13. Il prestigioso concorso internazionale che prende il nome del celebre molino partenopeo (main sponsor della manifestazione) ha raggiunto quest’anno quota 13, numero fortunato anche per quanto riguarda questa edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo. Innanzitutto perché è stata celebrata per il terzo anno consecutivo in un contesto suggestivo, il megaevento Napoli Pizza Village lungo via Caracciolo, lo splendido lungomare napoletano. E poi perché il titolo più prestigioso, quello della Pizza Stg (Specialità tradizionale garantita) è rimasto a Napoli. Dopo averlo riportato Davide Civitiello nella capitale partenopea lo scorso anno (dopo otto anni di assenza), sul trono dell’Stg si è seduto quest’anno Valentino Libro, pizzaiuolo e gestore della pizzeria Ke Vuo’ di Quarto. “Sono emozionato, non mi sembra vero – ha dichiarato Valentino ai microfoni della nostra web tv -. Amo questa professione, cerco sempre di migliorare la tecnica e utilizzo solo prodotti campani di altissima qualità”.

L’Associazione Pizzaiuoli

La XIII edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo, organizzata dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani (Apn) e gestita con la solita maestria dal suo presidente Sergio Miccù, si è svolta il 2 e il 3 settembre all’interno della manifestazione Napoli Pizza Village (di cui scriviamo a pag 32), straordinario evento a cielo aperto. Al Trofeo Caputo hanno partecipato oltre 500 concorrenti provenienti da 40 Paesi, che si sono confrontati in altre nove categorie gareggiando su 7 postazioni complete di banco e forni a legna ed elettrici. Fa scalpore il successo nella categoria Pizza Classica: ha vinto infatti Mayo Ota, giovane promessa giapponese. Antimo Caputo, amministratore delegato del Molino Caputo, ha commentato: “Fa piacere vedere in costante aumento la partecipazione delle donne pizzaiuole e la vittoria di una ragazza giapponese in una delle categorie più importanti”. E ancora: “Siamo orgogliosi del successo di questo evento, un modo per promuovere Napoli, la pizza, le tecniche di lavorazione e gli ingredienti campani. E siamo orgogliosi del fatto che, rispetto ad altri eventi nei quali è la pizza la protagonista, in questo contesto risalti la figura del pizzaiuolo, che noi riteniamo fondamentale e centrale nell’universo pizza”.

A Taiwan il Trofeo delle Nazioni

L’edizione 2014 del campionato mondiale del pizzaiuolo è stata caratterizzata anche da una succosa novità: il Trofeo delle Nazioni-Caputo Cup, una coppa intercontinentale che ha visto affrontarsi in una supersfida finale i vincitori di varie tappe svoltesi nel mondo. In finale per la supercoppa sono arrivati da Portogallo, Brasile, Giappone, Israele, Taiwan e Dubai. In questa sfida tra supercampioni ha trionfato Paul Taiwan di Taiwan, seguito dall’israeliano Isaac Arma e dal brasiliano Willian Alfredo. Oltre al main sponsor Molino Caputo, al mondiale hanno partecipato anche altri sponsor, tra cui Gi.Metal, fornitore ufficiale di pale, rotelle e minuteria per pizza. Il titolare Marco D’Annibale ha premiato alcuni dei vincitori. Infine la ciliegina sulla torta, cioè la presenza nell’area vip di alcuni politici di spicco. C’era il sindaco De Magistris: “E’ giusto che ci sia una competizione come questa a Napoli con tutta la genialità e la creatività dei nostri maestri”. Presente anche l’ex ministro dell’Agricoltura, Alfonso Pecoraro Scanio che, anche attraverso le telecamere di pizzafood.tv, ha invitato tutti gli appassionati della pizza a sottoscrivere la petizione (si può fare sulla piattaforma on line change.org – ad oggi siamo a 11.763mila firme) per il riconoscimento dell’arte del pizzaiolo quale Patrimonio dell’umanità e conseguente inserimento tra i beni immateriali dell’Unesco.

 

I vincitori

 

Pizza Napoletana Stg – Trofeo Caputo

1° Valentino Libro

2° Vincenzo Capuano

3° Fabio Aragone

 

Pizza Classica

1° Mayo Ota

2° Errico Massimo

3° Michele Leo

 

Pizza senza glutine

1° Pietro Russo

2° Roberto Barone

3° Vincenzo Madison

 

Pizza di stagione

1° Angelo Rumolo

2° Marco degli Schaivi

3° Luca Iannone

 

Pizza a metro

1° Salvatore Lionello

2° Giovanni Cauli

3° Roberto Luongo

 

Pizza in teglia

1° Antonio Trivento

2° Tain Mancuso

3° Domenico Sposato

 

Pizza più larga

1° Eros Segato (diametro  80,25 cm)

2° Ogawa Shinichiro (70,00 cm)

3° Claudio Criscuolo (69,50 cm)

 

Pizza più veloce

1° Eros Segato  34”,42

2° Domenico Sposato  47”,39

3° Giuseppe Gigante  1′ 21”, 38

 

Free Style

1° Ciro Urzitelli

2° Gaetano Tramontano

3° Ernesto Cacialli

 

Categoria Juniores

1° Gianluca Giustinani

2° Francesco Catapano

3° Elsa Maffucci

 

 

 

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