Un mondiale di spessore

mondiale

 

Si chiama “Contadina” ed è fatta con mozzarella stracciatella, caciocavallo, melanzana nostrana saltata, burrata e pangrattato con alici. È la pizza Campione del Mondo 2014 nella categoria Classica, la più prestigiosa tra le 11 che hanno caratterizzato la 23ª edizione del mondiale svoltosi al Palacassa di Fiere di Parma in aprile. L’ha realizzata Giulio Scialpi della pizzeria Barsentum di Putignano (Bari). “Dal 2000 cercavo di vincere – ha commentato – e finalmente realizzo un sogno. Dedico la vittoria alla mia famiglia”. Alle spalle del neo Campione del Mondo, Diego Segato della Pizzeria Rocca d’Asolo di San Vito di Altivole (Treviso), mentre la piazza d’onore è andata a Davide Bianchi della pizzeria Sant’Ampelio di Bordighera (Imperia). È stato un evento speciale quello di quest’anno: a partire dall’ospite d’eccezione che ha incontrato molti concorrenti e ha fatto capolino tra gli stand, soffermandosi per le foto di rito in quello di Agugiaro&Figna Molini e di Marana Forni, main sponsor della manifestazione. L’organizzazione ha infatti invitato la showgirl Valeria Marini che, tra sorrisi e simpatiche battute, ha risposto alle domande di Francesco Zazzera, inviato della nostra web tv (l’intervista sul sito www.pizzafood.tv).

 

Una grande kermesse

 

Edizione speciale anche per la partecipazione, con oltre 600 concorrenti che si sono sfidati in una tre giorni (7-9 aprile) ricca di competizioni: dal Trofeo Heinz Beck al free style, dalla pizza più veloce a quella in pala, dalla Napoletana Stg a quella senza glutine, fino a quella in teglia. Numerosi partecipanti da tanti Paesi del mondo con la fantasia certe volte portata al limite e con l’utilizzo di ingredienti improbabili, dallo Champagne al miele, fino al ragù di fragole. Ma con anche alcune sorprese, direttamente dall’estero. Nella categoria Napoltana Stg, per esempio, ha vinto Johnny Di Francesco della pizzeria 400 Gradi di Victoria (Australia), mentre la terza piazza è andata a Marco Fuso della pizzeria Franco Manca di Londra. Quasi a significare che una buona Napoletana si può mangiare anche fuori dai nostri confini. Almeno così l’ha pensata la giuria, composta da 30 giurati internazionali che hanno dovuto esprimersi su ricette e preparazioni provenienti da più 30 nazioni per un totale di oltre 3mila pizze sfornate. Tra Australia e Regno Unito, secondo classificato nella categoria Napoletana Stg, un italiano a tenere in alto il nostro orgoglio: Michele D’Amelio della Ches’e Puizza di Lioni (Avellino).

 

 

 

Velocità e gluten free

 

Giuseppe Amendola della Pizzeria Mediterranea di Reggio Emilia è il pizzaiolo più veloce al mondo, capace di preparare la pizza in meno di 45 secondi. Dietro di lui, con 56 secondi, Eros Segato (Pizzeria Rocca d’Asolo, San Vito di Altivole, Treviso); terzo, con 1 minuto e 5 secondi, Giuseppe Conte (La conchiglia di Verona). Nella categoria senza glutine successo per Antonio Villani della pizzeria Al Grillo di Concesio (Brescia), secondo posto per Gianni Pompetti della Pizzeria dei Poemi (Penna Sant’Andrea, Teramo), terzo podio per Federico Aprile (La bella lira di Ispica, Ragusa).

 

 

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