Gastronomia versione Pop

vignato

 

Un convivio tra operatori professionali e produttori di attrezzature e materie prime? Certamente sì, ma anche un cantiere dove tutto è in evoluzione, dove si costruisce, si ripara, si risana, si conserva. Non a caso, l’hanno chiamato Cantiere del Gusto, proprio per richiamare l’idea del continuo evolversi del mondo della gastronomia così come accade nei cantieri edili. La località? Montegrotto Terme, provincia di Padova. L’edizione? La seconda. La durata? 3 giorni (dal 3 al 5 giugno scorso). Il committente? Rogi forniture alberghiere, azienda che dal 1975 offre servizi di progettazione, consulenza e fornitura di attrezzature per la ristorazione. Il responsabile dei lavori? “Vivi-fermenti d’impresa”, che ha sovrinteso la fase di progettazione ed esecuzione dei lavori. E poi tante imprese affidatarie: Worndle Gran Chef Service, Orved, Decorfood Italy, Agrimontana, Domori, caffè Diemme, Carlsberg, Selectus, Oem forni pizza, Winterhalter, Tauro, Gi.Metal, Irinox, Icetech, I Love You Federico, Tre P-Doppio Zero, Fratelli Cecconello, Ambach cucine, Stagionello, Rational forni, Eurocave, Smeg, Hotclass, Sigma.

Sessioni intense

La tre giorni è stata anche l’occasione per una suggestiva e innovativa interpretazione del mondo della gastronomia, dalla pizza alla carne, fino al gelato: la visione Pop, dove il termine Pop sta per popolare, perché la gastronomia in senso lato sia comprensibile e accessibile a tutti. Ma Pop anche nel senso di allegro, leggero, cioè una ristorazione curiosa e salubre dove il momento di consumo sia coinvolgimento emotivo prima ancora che razionale. Pop anziché smart, easy o minimal per un chiaro riferimento alla pop art, dissacrante ma profonda, aperta a tutti. Ed ecco allora nei tre giorni del convivio alternarsi lo chef pizzaiolo Cristian Zaghini che, coadiuvato da Giulia Dodai, ha presentato alcune mise en place per la pizzeria in linea con la visione pop della pizza; lo chef Daniele Santinato, che ha preparato combinazioni curiose, come il salmone con granella di cioccolato o la lingua bollita con i marroni o le sarde con confit di limone. Carlo Andreatta ha quindi fornito una dimostrazione e degustazione di come il gelato a base di materie prime di eccellenza possa essere offerto dal ristorante in maniera originale, mentre Fabio Tacchella è stato lo chef che ha coinvolto tutti in un percorso di lavorazione, mantenimento, cottura e valorizzazione dei tagli più pop di carne. Il Cantiere del gusto continuerà da Rogi forniture alberghiere a Montegrotto Terme con interventi mirati nel corso dell’anno, in attesa del nuovo e sicuramente suggestivo convivio, previsto tra due anni.

Chef in vuoto

Nell’ambito del convivio di Montegrotto è andata in scena anche una selezione del concorso Chef in vuoto: Claudio Crivellato e Fabio Momolo (Associazione Cuochi Terme Euganee) hanno curato questo concorso di cottura sottovuoto di tagli di carne pop. Il vincitore, Marco Galtarossa, col supporto di Marco Cava, si è conquistato il diritto di partecipare alla finale che si terrà a Milano il prossimo ottobre in occasione di Host.

 

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