La più trendy di Rio

brasile

Un ristorante pizzeria di così elevata caratura che a Rio de Janerio si è addirittura trasformato in un brand di eccellenza. Un marchio che oggi presidia ben cinque aree top e di gran fascino della megalopoli brasiliana. Stiamo parlando di Capricciosa, servizio esemplare, arredi di estremo buon gusto, ingredienti di prima scelta. E clientela che fa la fila per assicurarsi un tavolo in uno dei locali tra Barra, Ipanema, Jardim Botanico, Copacabana e Buzios. A conferma di tanto gradimento ecco il commento di un cliente italiano che vive a Rio raccolto a caldo all’uscita di un Capricciosa: “E’ senza dubbio uno dei ristoranti pizzeria più trendy di Rio. Il forno a legna fa girare un’enorme quantità di pizze e di calzoni. Oggi ho optato per la classica e celebre Capricciosa, a base di pomodoro, prosciutto, carciofi, funghi, bacon e uovo. Ma è molto fornito anche il buffet di antipasti e ricca la selezione di piatti di pasta. Più di così…”. Da sottolineare che i locali Capricciosa utilizzano le farine le 5 stagioni di Agugiaro&Figna Molini, in particolare la 00 blu indicata per lunghe lievitazioni, che nei Capricciosa raggiungono le 36 ore.

 

Bufala artigianale

Anche sul fronte mozzarella si punta decisi all’eccellenza. Mozzarella di bufala di produzione artigianale acquistata da un caseificio di San Paolo guidato da una famglia di immigrati italiani con alle spalle una tradizione centenaria. Dal forno, portato a 400 °C, i pizzaioli estraggono dischi di pasta fine e croccante che guarniscono con appetitose farciture. Le pizze della Capricciosa sono tutte a Denominazione di origine controllata e vengono proposte alla clientela suddivise in quattro tipologie: Gourmet, tutte con mozzarella di bufala artigianale (Margherita, Scarola, Pesto, Buziana), Rosse, pomodoro e bufala (Margherita, Prosciutto, Boscaiola, Calabrese, Diavola, Romana, Parmigiana, 4 Formaggi, Peperonata, Napoletana, Amatriciana, Capricciosa), Senza mozzarella (Marinara, Mediterranea) e le Bianche con bufala (Elegante, Primavera, Campagnola, Ortolana, Genovese). La carta propone anche una buona lista di calzoni, focacce romane e insalate oltre alle già citate voci relative ad antipasti e piatti di pasta. La prima Capricciosa è stata inaugurata nel 1999, un progetto direttamente ispirato alla pizzeria Port’Alba di Napoli fondata nel 1738. Gli architetti ha Rio hanno dato vita a un ambiente rustico-chic caratterizzato dai muri in mattoni crudi e un arredo costituito da tavoli e sedie in legno massiccio. Nella location di Jardim Botanico, la più grande di tutte e che sviluppa180 coperti suddivisi in tre ambienti, è stato realizzato anche un raffinato e intimo wine bar dove la clientela può accompagnare il tradizionale menù Doc della casa con una selezione di circa 4.500 bottiglie.

 

Legami culturali

La passione per la pizza è uno dei tanti punti di contatto, non solo culinari ma anche culturali, tra Italia e Brasile. Figlia di un Paese e sposa dell’altro, in entrambi è al tempo stesso espressione della gastronomia e fenomeno sociale. Il piatto forse più apprezzato al mondo è presente da oltre cento anni in terra verdeoro, dove è stato riveduto attraverso infinite varianti. Oggi la pizza è abitudine alimentare tanto radicata da avere dato origine a uno dei modi di dire brasiliani più tipici e diffusi. L’espressione “Tudo acaba em pizza”, infatti, è l’equivalente portoghese dell’italiano “Tutto finisce a tarallucci e vino”.

 

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