I piaceri della carne

braciere

Quello che stupisce è che senza muoversi da Milano il profumo e l’atmosfera di quelli che solitamente avvolgono i milanesi sono lontani anni luce. In un angolo di via Ripamonti, a pochi passi dal centro città, Il Braciere del Ripa rapisce i sensi con il verde del giardino, il profumo della grigia e l’ottimo cibo. Basterebbe l’ingresso a definire l’ambiente caldo e accogliente: il cancelletto incorniciato dai fiori e il piccolo passaggio illuminato dalla luce fioca delle candele che introducono alla grande sala arredata in perfetto stile provenzale. Invece non finisce di stupire. E dal ristorante si passa al giardino coperto e poi al dehors in un susseguirsi di stili d’arredo, piante e aiuole che portano fino al canaletto della Vettabbia, antico corso d’acqua un tempo utilizzato per il trasporto delle merci, ora recuperato e bonificato, che dona un fascino unico e particolare al Braciere del Ripa e lo rende adatto a ogni occasione, dalla cerimonia al pranzo di lavoro, dalla cena intima all’evento aziendale.

 

 

Taglieri e piastre

A stupire il palato, invece, una selezione particolarissima di carni delle quali il proprietario, Paolo Bozzano, cura personalmente l’importazione: il bufalo irlandese, il bisonte canadese, il manzo del Nebraska e quello australiano, la picanha brasiliana, l’angus del Kentucky, il mitico wagyu giapponese tanto per citarne alcune. Vengono cotte alla griglia (la griglia più grande di Milano!) e tagliate direttamente al tavolo dallo chef Maurizio Benazzi. Proposte ai commensali su taglieri di legno o su piccole piastre, chi lo desidera può continuarne la cottura a tavola. Il tocco di classe aggiunto è dato dal sale, portato in tavola in una vasta varietà di colori e provenienze. Bianco, bianchissimo, rosa, nero, brunito, speziato. Dal medio oriente, dalla Camargue, dall’Himalaia. Perché di nuovo occhi e palato possano assaporare insieme il gusto del bello e del buono. Tra gli antipasti spiccano, ovviamente, i salumi serviti con lo gnocco fritto insieme a formaggi e strudel salati, oltre a verdure, polentina e sfizi a non finire. Protagonisti tra i primi piatti i maccheroncini flambè, che arrivano in sala cullati in una mezza forma di Parmigiano Reggiano: anche in questo caso il coinvolgimento dei sensi non si ferma al gusto.  Ovviamente ottima la selezione dei vini e delle acque (da tutto il mondo), in linea con lo stile del locale. Interessante la proposta di quattro menù speciali (dal lunedì sera al giovedì sera), dai 30 ai 60 euro. Quest’ultimo contempla antipasto, primo, quattro selezioni di carne, dessert e vino della casa.

 

Cerimonie e meeting

200 coperti in ambiente verdeggiante, il romantico corso d’acqua, le fontane, i giardini e la quiete rendono Il Braciere del Ripa perfetto per le cerimonie. Ma una sala riunioni con 300 posti a sedere e un palco, impianto audio e video e collegamento WiFi per conferenze e videoconferenze lo rendono anche il luogo adatto a importanti incontri di lavoro.

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