Il “sospeso” torna a Napoli

sospeso

 

Pizza per tutti? Ci ha pensato Ciro Oliva, il pizzaiuolo del rione Sanità di Napoli che ha lanciato il progetto la “pizza sospesa”. La crisi, si sa, morde soprattutto al collo dei più deboli e delle persone a basso budget e allora (come si usava un tempo per il caffè nei bar) arriva l’idea del “sospeso”, in modo da poter offrire ogni giorno una pizza a chi realmente ne ha bisogno.  Una tradizione molto antica a Napoli, che esisteva già 60 anni fa: chi era di buon umore ordinava un espresso e ne pagava due lasciando così il secondo a disposizione di sconosciuti meno fortunati. Decenni dopo, il sospeso torna a Napoli. Fa il suo ingresso in pizzeria, tra i vicoli, a conferma del fatto che per fronteggiare la crisi economica occorrono nuove idee. 

 

Progetto solidale

L’idea vincente, che in pochi mesi ha già travalicato i confini partenopei, arriva dal giovanissimo e vulcanico Ciro Oliva, titolare della pizzeria friggitoria Oliva del rione Sanità, meglio nota al quartiere e alla città come Concettina ai Tre Santi.  Con questo progetto solidale, Oliva ha inaugurato da poco il suo nuovo locale da asporto, realizzato dall’architetto Pasquale Neutro, a pochi metri dallo storico locale fondato nel 1951 da Concettina Oliva, in via Arena alla Sanità 7. E forse non è un semplice caso che Totò, l’indiscusso principe della risata nacque proprio nel rione Sanità, a due passi dalla pizzeria. Così centinaia di pizze dei più diversi gusti e formati, impastate con ingredienti di eccellenza, vengono sfornate ogni giorno, mentre si allunga la lista delle “sospese”, arrivate a quota 88 in un solo giorno. Un miracolo tutto italiano, nato dal forno degli Oliva: “Crediamo che una realtà produttiva cresca se migliora anche il contesto socio-culturale in cui è inserita – spiega Ciro-  perciò ci sta a cuore la difesa delle fasce più disagiate del nostro amato rione. Non solo. Siamo soddisfatti che una semplice idea, che non umilia chi riceve ma gratifica chi dona, abbia travalicato anche i confini campani e si mostri per quello che è: oltre che una provocazione, l’intenzione di dare un indirizzo alla forza della generosità tutta napoletana, il segnale che dobbiamo fare noi ciò che non riescono a fare gli altri, lì dove falliscono le istituzioni”.

                                        

 

Nasce la pizzologia

Promuovere le eccellenze campane che portano avanti da sempre il Made in Italy nel mondo. E’ questa l’idea vincente della “pizzologia”, ovvero l’arte della pizza rivista dalla passione e dal mestiere di Ciro e Antonio Oliva della pizzeria Concettina ai tre Santi, che del quartiere Sanità di Napoli è una punta di diamante a livello di promozione territoriale.  Parola d’ordine: utilizzare gli ingredienti di una nuova selezione di qualità per realizzare pizze moderne, fresche, veloci e digeribili. Si sfornano così la Pizza alla Sorrentina (con limone, olio e fiordilatte), la Bomba (ripiena a due strati), la Costiera, la Sanità e una carrellata di altre specialità “anima e ‘core”.

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