Cultura in pizzeria

acqui

Ma chi l’ha detto (o scritto) che una pizzeria non può essere, almeno per una sera, un polo d’attrazione culturale? O, meglio ancora, un luogo dove cibo, divertimento e cultura si fondono regalando una serata da ricordare? E’ successo al ristorante pizzeria La Tavernetta di Acqui Terme, cittadina in provincia di Alessandria celebre per i centri benessere e le spa dedicate alle cure termali. E quando parliamo di cultura, intendiamo proprio quella dedicata alla gastronomia. Ma partiamo dall’inizio. La serata è infatti cominciata proprio in una suggestiva spa con “l’aperitivo letterario”, cioè la presentazione da parte dello scrittore Andrea Maia del suo ultimo libro “La Contrada di Bengodi – Cibo e cucina nel Decameron di Giovanni Boccaccio”.

 

Una pizza dedicata

Accompagnato da Mauro Caldera e Massimo Panfilio, organizzatori e ufficio stampa dell’evento, lo scrittore ha raccontato lo spirito della sua ultima creazione spiegando anche alcuni suggestivi passaggi del saggio gastronomico. Lo spirito della presentazione è stato informale: una chiacchierata amichevole con i giornalisti presenti, ma di alto livello gastronomico-culturale. Molti credono che il Decameron di Boccaccio sia una sorta di libro erotico: nulla di più sbagliato. Sebbene contenga richiami alla bellezza femminile, l’opera del Boccaccio è ricca di passaggi dedicati alla cucina. L’aperitivo letterario è poi proseguito con un vero aperitivo nel quale l’ha fatta da padrone il rosso tipico del Piemonte, il Barbera, accompagnato da vari e ghiotti stuzzichini. Gli invitati si sono poi trasferiti al ristorante pizzeria La Tavernetta per la “ovvia” Cena Letteraria. Al proposito, segnaliamo che in onore di Pizza&Food la pizzaiola rumena Violeta Bita (di cui parleremo nei prossimi numeri del giornale) ha preparato una saporita e interessante pizza a base di pesce.

 

Il menù letterario

La cena letteraria ha previsto un menù davvero singolare: Lucia, chef in rosa che con la sorella Maria Grazia Pietrafesa gestisce il ristorante, ha preparato dei crostini con fegatini come antipasto, dei tortelli alla romagnola e della zuppa di ceci come prime portate, un’insalata del monaco come apertura ai secondi e una gustosa faraona al tegame come pietanza. Il tutto, naturalmente, innaffiato da ottimi vini regionali. Tra una portata e l’altra, l’organizzatore Mauro Caldera, microfono alla mano, ha invitato lo scrittore Andrea Maia a spiegare altri passaggi del libro oltre a coinvolgere i giornalisti (compreso noi di Pizza&Food) a raccontare  del proprio mondo e del loro rapporto con il cibo. Dopo la cena, è stato il momento dello show. E che show. Finale, e non poteva essere diversamente, con musica d’altri tempi italiana e straniera. Insomma, la cultura non è esclusiva dei “salotti”. Può benissimo convivere ed esprimersi anche dove c’è un forno a legna.

 

L’autore

Andrea Maia è nato a Niella Tanaro, nel Monregalese, dove ha ambientato i suoi quattro romanzi nei quali la gastronomia, passione che l’autore coltiva dalla giovinezza, è sempre grande protagonista. Autore di saggi critici di letteratura, è stato per vent’anni ordinario di Lettere italiane e latine in un liceo classico torinese. Della collana “Leggere è un gusto” di Il Leone Verde edizioni, oltre a “La Contrada di Bengodi – Cibo e cucina nel Decameron di Giovanni Boccaccio”, fa parte anche “Le osterie di Dublino – La cucina di James Joyce”.

 

Lo show

Protagonista dello spettacolo è stato Alfredo Nocera, costumista dalle mani d’oro e dall’ingegno sopraffino, capace di realizzare in pochi secondi e con dei semplici tessuti degli autentici ed elegantissimi abiti da sera e non.

 

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