Una formula double face

Articolo scritto da:  //  21 febbraio 2012  //  Articoli  //  Nessun Commento

la polenteria 2

Si dice che noi italiani, popolo mediterraneo per eccellenza, siamo creativi e fantasiosi. Di certo l’intelligenza non ci manca, e questa dote fa sì che di fronte alle difficoltà una soluzione che funziona la troviamo sempre. E’ quello che è successo a Enrico Benoni, ingegnoso giovanotto proprietario a Cittiglio (VA) nel periodo estivo della gelateria Lecca Lecca e durante i freddi rigori invernali della Polenteria. Due locali distinti nella stessa località, penserete voi; quanti in fin dei conti sono titolari di due o più esercizi commerciali nella stessa città… E invece no, qui sta il trucco, perché il locale di Benoni è sempre lo stesso, ma con due anime e volti differenti, a seconda della stagione. Cerchiamo ci capirci di più, anche se l’idea, nella sua semplicità, è geniale perché ha fatto diventare quella che sembrava una soluzione “tappabuchi” (nel senso economico) un “plus”, un asso vincente.

 

Un’idea fast food

“Una volta il mestiere di gelataio – ci confida Benoni – se ben fatto ci permetteva di chiudere in inverno per goderci un meritato riposo dopo un’estate a tutta velocità. Ma la crisi non guarda in faccia a nessuno, per cui ho dovuto far funzionare bene il cervello”. Ed ecco  la soluzione, ispirata da una pubblicità di un’azienda che produceva macchine per fare la polenta e da una certa lungimiranza professionale di Benoni. Un piccolo investimento (che si sta rapidamente ripagando grazie al successo ottenuto), qualche prova e il gioco è fatto. I clienti entrano, ordinano e in pochi minuti si portano a casa un piatto fumante di polenta, sempre alla giusta temperatura grazie a un coperchio isolante che mantiene il piatto ben caldo. Tre euro per la polenta più semplice, un piccolo extra per la guarnizione. E sono soldi ben spesi. Ma il gioco vale la candela?

 

Ottimi risultati

“E’ una formula che funziona – sottolinea Benoni – e che mi dà soddisfazioni. E’ chiaro che all’inizio ho avuto qualche timore ma in poco tempo i clienti sono arrivati. All’inizio qualcuno entrava incuriosito, quasi spaesato; poi in poco tempo l’ingranaggio ha cominciato a girare velocemente. Gli avventori ci sono, la voce gira e, modestamente, penso che la mia polenta sia veramente buona, perché non mi basta essere l’unico dalle mie parti a fare questo lavoro; lo voglio fare bene, come il mio gelato. Di sicuro chi l’assaggia l’apprezza”. E alla fine di marzo, si ricomincia con i coni che, si dice in giro, siano veramente notevoli. Insomma, quello di Enrico Benoni è un comportamento da imitare? Di certo no, le copie non vengono mai così belle come l’originale, ma ispirarsi a un’idea che funziona come questa di sicuro è consigliato.

 

Ricette a km zero

Quali sono le ricette che propone il nostro “gelataio-polentaio”? Di due tipi: quelle che vanno per la maggiore e quelle ispirate alla tradizione gastronomica locale, ma tutte con ingredienti a “km zero”. Largo quindi agli abbinamenti della polenta con il gorgonzola, l’asino, i funghi porcini, il ragù di cinghiale, la selvaggina, il “bruscitt” (vera e propria icona locale, è una sorta di piccolo gustosissimo spezzatino), la mortadella del territorio fino arrivare alla più semplice, quella con il latte. E per chiudere in golosità? La polenta Monella, con il cuore di cioccolato.