Fragranze di creatività

evo

A pochi passi dal verde di Largo Marinai d’Italia, a Milano, è nato Evo l’Extravergine, un ristorante bistrot voluto e creato dallo chef Marco Avella. Qui la riscoperta della cucina tradizionale italiana si tinge di modernità elogiando, non solo nell’insegna, uno dei suoi principali e più antichi alimenti: l’olio extravergine di oliva. Altro rimando inevitabile all’olio d’oliva spicca dal restyling degli spazi, curato dall’architetto Fabrizio Bertero di Bpm Studio, che partendo dalla grafica e dai colori del logo – un piccolo ramo d’ulivo composto dal frutto e dalle sue foglie – ne ha fatto elemento decorativo che si sviluppa sia nella boiserie di legno di ulivo sia sulle vetrate del locale. La scelta di colori caldi come il tortora, il grigio beige o il marrone del parquet crea un filo conduttore con il disegno, collegamento ancor più rafforzato dalla scelta di inserire il verde nelle pareti sagomate o nei mobili di servizio presenti nella sala. Domina l’intero locale una parete in pietra di lavagna che, oltre a essere decorativa, comunica i nuovi piatti o i menù del giorno.

 

Ingredienti selezionati

Ogni piatto viene preparato con l’uso esclusivo di olii evo (extravergine d’oliva) Dop, provenienti da tutte le regioni di Italia, selezionati tra i migliori produttori. Una ricerca e un‘attenzione che si ritrova anche nella scelta di ogni singola materia prima utilizzata. Da segnalare il pane, i biscotti e la pasta sempre fatta in casa e il pesce rigorosamente italiano, in prevalenza azzurro, che lo chef ama cucinare anche a tutela di quel pescato troppo sfruttato e a rischio estinzione come il tonno e lo spada.

 

Menù stagionale

Il menù stagionale abbraccia tutta la ricca varietà di alimenti tipici del periodo e ruota ogni due mesi proprio per poterne cogliere tutte le sfumature. Alcune proposte: aspic di Ben Rjè con pecorino ragusano e lamelle di mandorle tostate, cipolla caramellata con gelato al Castelmagno,; riso Carnaroli mantecato ai carciofi e gamberi; vellutata di topinambur con porcini trifolati; spaccato di coda di rospo con cipolla stufata all’uvetta; spiedo di mare con panura agli agrumi; zuppa di pesci pregiati con bruschetta aromatica; filetto di lattonzo alla salvia con purè di mele e mostarda di Cremona; carrè d’agnello laccato con salsa ai mirtilli freschi; patè di cioccolato bianco con pinoli tostati e composta di lamponi. Non manca mai la frutta di stagione. A pranzo (tra i 12 e i 18 euro) la proposta varia e offre una decina di piatti diversi, leggermente più semplici, per adeguarsi a una richiesta più adatta alla pausa di mezzogiorno. Di sera, il prezzo medio è intorno ai 35 euro vini esclusi; il menù degustazione è proposto a 40 euro. Ricca la cantina (un centinaio di etichette nobili, 56 i coperti.

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Don't have account. Register

Lost Password

Register