Il Sole si fa largo

24 ore

 

L’edizione 2014 della Guida ai Ristoranti de Il Sole 24 Ore 2014di Davide Paolini continua a crescere – questa edizione tocca le482 pagine – grazie all’arrivo di nuovi collaboratori, che coprono territori che negli anni precedenti non avevano ricevuto l’attenzione che meritavano. Rimane immutata invece la filosofia che sin dagli esordi la caratterizza: non dare voti ma inserire solo i locali che vengono considerati meritevoli di citazione, siano essi ristoranti, pizzerie, wine bar o persino street food e botteghe che si sono trasformate in cucine con bottega, raccontandoli come esperienze di gusto e d’atmosfera, dove è sempre privilegiata la scelta di prodotti di qualità e l’attenzione al cliente. La guida 2014 (Gruppo 24 Ore Editore, 19,50 euro), che si presenta con una grafica e un formato innovativi, quest’anno recensisce 1.090 locali, di cui ben 144 nuovi. Composta da schede sintetiche che contengono le notizie essenziali per agevolare una scelta consapevole e allineata al gusto di ciascuno, accompagna la segnalazione dei locali con un simbolo “originale” che ne evidenzia le peculiarità.

 

Fumo e silenzio

Oltre ai classici simboli come ad esempio quelli dei ristoranti “Intoccabili”, degli intramontabili “Vai sul sicuro” o “Dietro al banco”, di anno in anno se ne sono aggiunti altri più di servizio, che puntano a portare alla ribalta nuovi “fenomeni”. Se per la scorsa edizione il simbolo new entry era stato il “Con i piedi nell’acqua”, che indicava quelli – in riva al mare, a bordo lago o lungo le sponde dei fiumi – che si cercano nelle sere d’estate, le novità per questa edizione 2014 sono due: i locali contraddistinti dal simbolo “Fumoir”, ossia i locali dotati di un aspiratore ad hoc e quindi spazi per quanti non resistono senza fumare durante il pasto o desiderano godersi un sigaro bevendo un distillato dopo cena, e quelli accompagnati dal simbolo “Silenziosi”, caratterizzati da un’acustica che permette di gustare i piatti senza essere disturbati da rumori particolarmente fastidiosi. Dovrebbe essere uno degli elementi più curati, ma non lo è.

 

 

Le eccellenze

 

Quest’anno sono stati assegnati cinque premi alle eccellenze.

Premio alla carriera: Sergio Mei del ristorante Il Teatro di Milano.

Premio chef 2014: ex-aequo tra Giuseppe Ricchebuono del ristorante Vescovado di Noli (Sv) e Nicola Portinari del ristorante La Peca di Lonigo (Vi).

Premio rivelazione dell’anno: Antonia Klugmann del ristorante Venissa di Mazzorbo (Ve).

Premio trattoria 2014: ex-aequo tra Osteria della Villetta di Palazzolo sull’Oglio (Bs), Osteria dei Sassi di Matera e Osteria Macchiavello di Alghero (Ss)

Premio dietro al banco: La Tradizione di Vico Equense (Na)

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