Qui il menù è lo chef

il vicolo

Lungo il Naviglio Grande, a Corsico, pochi minuti da Milano, è rinato Il Vicolo, un rifugio per palati raffinati totalmente dedicato alle delizie del mare. Un ristorante inedito, incastonato in una corte antica, che nell’800 ospitava l’ultima stazione di posta per chi si dirigeva nel capoluogo lombardo. Oggi, dopo una riconversione attenta che ha recuperato stalle e abbeveratoio, attraversando il portone si viene accolti da un maestoso Alyantus di duecento anni che domina la corte e saluta i moderni “viandanti” che si accingono ad affrontare un viaggio fatto di sapori e creatività a base di freschissimo pesce di mare accostati ai profumi della terra. Un viaggio sempre nuovo e diverso, poiché Il Vicolo non ha un menù, ma segue le stagionalità e il meglio offerto dal mare preparato al momento secondo l’estro e la fantasia dello chef. Una degustazione vera e propria che sorprende ogni volta per originalità, presentazione dei piatti, sapori inediti e attenzione al particolare. Prima del “viaggio” agli ospiti viene chiesto se ci sono particolari preferenze o intolleranze di qualche tipo, e solo a quel punto Remo Briziarelli si mette all’opera nella sua cucina a vista per realizzare un itinerario fatto di ricette che seducono anche alla vista.

 

Interpretare la tradizione

Le tentazioni di mare de Il Vicolo partono dalla tradizione che viene reinterpretata e reinventata dallo chef. Un semplice filetto di ricciola viene proposto come un millefoglie ricoperto di tartufo nero; le Saint Jacques al gratin sono scottate con pomodoro pachino e abbinate a bordo piatto con cacao amaro di Valrhona; i paccheri di Gragnano vengono rivisitati con cuore di baccalà pistacchi di Bronte, uva sultanina e croccante di calamaro; la zuppetta di cozze (Arbore) e ceci viene preparata con un fondo di crostacei; le cruditè e i carpacci si abbinano ai germogli di asparago, ravanello o di cavolo rosso; la seppia tagliata in fettuccine si sposa con il tartufo blanquette o al nero uncinato di Norcia; e così via in un percorso sempre nuovo e stimolante. Il tutto presentato e curato nel minimo dettaglio. La cena a Il Vicolo (80 coperti) viene proposta, a 65 euro bevande escluse, ed è composta da due/tre antipasti (uno crudo e uno cotto), un primo, un secondo, un dolce, acqua è caffè. A pranzo previste due formule diverse: una degustazione di pesce a 22 euro (un antipasto, un primo, acqua e flut di vino) oppure un piatto unico dello chef + acqua a 11,50.

 

Tra cucina e cantina

Il pesce freschissimo de Il Vicolo viene acquistato ogni giorno dal Mercato Ittico e da Mazara del Vallo e viene conservato abbattendolo a -35 C°; la pasta è sempre fresca e fatta in casa, così come tutti i dolci. Ogni ingrediente viene selezionato direttamente dallo chef che ama sfruttare nei suoi piatti particolarità come la grande varietà di sali che utilizza: dai cristalli di sale vellutati al nero di seppia, al sale grigio integrale delle saline atlantiche a quello di Guerande, lavorato con alghe atlantiche. Tra gli oli top il monocultivar pugliese Apulio che ha prodotto, in esclusiva per il Vicolo, una mignonette da degustazione. Ampia e curata la lista vini, maggiormente bianchi, che comprende etichette di quasi tutte le regioni, più diversi Champagne tutti ricercati e di nicchia.

 

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