Fuori dal coro

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Per fare un buon piatto tutti gli ingredienti devono essere di prim’ordine e i sapori che ne derivano essere tra loro complici, per completarsi alla perfezione. E per un locale che cosa funziona? Qual è la formula vincente? Sostanzialmente la ricetta è la stessa, è una sinfonia perfetta, un mix di idee, uomini, qualità e bravura, passione per il proprio lavoro. Ed è quello che succede all’Ottocento Simply Food di Bassano del Grappa (VI). Ecco quindi un ristorante-pizzeria (120 coperti) fuori dal coro, per il quale nulla è scontato, nato dalla volontà del suo chef -patron Riccardo Antoniolo che ha voluto plasmare qualcosa di nuovo e di originale, lontano dall’idea di copiare la formula, magari azzeccata, di locali già esistenti. “Non è un semplice ristorante – ci racconta Antoniolo – ma un vero e proprio laboratorio culinario, per unire la cucina creativa a quella salutista. E’ il mio modo di interpretare il gusto”.

 

Valorizzare gli ingredienti

I piatti proposti da Antoniolo e dal suo staff vanno quindi ben oltre le classiche, seppur golose, ricette della tradizione, locale e non, ma sono improntati alla riscoperta di prodotti e abbinamenti ormai perduti e inusuali. “L’architettura di un piatto – prosegue lo chef – ha la funzione di valorizzare e identificare gli ingredienti che lo compongono, perché troppo spesso ci troviamo di fronte a piatti variopinti e artificiosi che non ci permettono di capire cosa stiamo per mangiare”. Alcuni esempi? Insalata di piovra, con patata schiacciata al prezzemolo e pane di sedano, bocconata (soppressa veneta a grana grossa) con giardiniera croccante, ravioli ripieni di scampi con salsa di pomodoro emulsionata, lasagne gratinate con funghi di montagna e formaggio asiago, e poi piatti unici originali e legati alla stagionalità degli ingredienti, dessert, piccole golosità e pasticceria rigorosamente fatti in casa… l’elenco è lungo, ma mai banale. E le pizze?

 

L’arte della pizza

“Nella mia esperienza come chef – precisa Antoniolo – ho pensato spesse volte che cosa mi sarebbe piaciuto trovare in una pizza per rimanerne entusiasta. Così, dopo aver conosciuto a fondo il paziente mondo della lievitazione naturale, ho capito che l’unica strada era quella usata per tutti i lievitati di pregio: lunghe fermentazioni in più passaggi come per il panettone e ovviamente farine di alta qualità e olio extravergine di oliva“. Non semplicemente pizza, quindi. Alta digeribilità e fragranza innanzitutto per un piatto unico nel suo genere, grazie anche al forno di Kuma Forni, anch’esso un prodotto unico e di qualità superiore, degno compagno “top” per una pizza di eccellenza. Mai come in questo caso le ricette e le idee di Riccardo Antoniolo e dello staff di Ottocento Simply Food rispecchiano un modo di pensare e di lavorare originale e, forse, unico nel suo genere. A volte l’abito fa il monaco.

 

L’importanza della rete

Da un team così giovane e moderno non ci si potevano che aspettare idee e soluzioni coerenti e all’avanguardia. Quindi, oltre a un sito internet gradevole, curato, ricco di informazioni e di foto di altissima qualità, anche un blog (www.ottocentoparole.com) curioso, particolarmente interessante e completo, con la possibilità di interagire per i commenti e lo scambio di opinioni e direttamente collegato ai social network Facebook e Twitter.

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