La reggia dei carnivori

Griglia

A Milano, zona Corso Como, dove si incontrano il business movida, c’è un indirizzo meta privilegiata per gli amanti della carne: La Griglia di Varrone. Un vero e proprio paradiso della carne, approdato nel capoluogo lombardo nel 2014 grazie a Massimo Minutelli, sull’onda del successo dei suoi due locali di Lucca e Pisa. Un ristorante di assoluta tendenza, sia per la ricercata proposta gastronomica che per il design, firmato dall’architetto Diego Perusko, dove l’armonia degli interni si fonde con il concept di un vero e proprio “tempio” della carne di alta qualità. La Griglia di Varrone si è imposta all’attenzione dei consumatori per l’accurata selezione delle materie prime che arricchisce il menù con carni provenienti da 4 continenti: il fantastico Black Angus da Usa e Australia, dall’Asia le ricercate carni Giapponesi, la Rubia Gallega dalla Galizia e l’impareggiabile Piemontese della celebre Macelleria Martini di Boves dall’Europa.

Un mondo di salumi

Dalla carne ai salumi, con i Joselito provenienti dalla Spagna, quelli di Paolo Parisi per la Cinta Senese, dell’Antica Corte Pallavicina per il Culatello e gli emiliani, di Agostini dalla Sicilia. La grande attenzione e la costante ricerca si colgono anche nella spettacolare griglia a vista. La Griglia di Varrone è il frutto della ricerca e della passione di chi crede nella qualità e la propone sempre al suo meglio. Scontrino medio intorno ai 50 euro. Da segnalare un’attenzione non da tutti: il menù bambini a 13 euro che contempla gnocchetti al pomodoro, burger di Black Angus Usa con patatine, bibita e piccolo gelato.

Il Bue Galiziano

La Rubia Gallega prende il suo nome dal colore dell’animale, il Bue Galiziano, e da quello del suo particolare grasso dorato, oltre che dalla regione in cui viene allevato, la Galizia, regione a Nord-Ovest della Spagna. Al pascolo e in libertà all’interno di grandi spazi, il Bue Galiziano si nutre di erba e vegetali tipici della regione, arrivando ad avere un ciclo produttivo di almeno 8 anni. Tutto ciò, insieme alla vicinanza dei pascoli all’Oceano Atlantico, conferisce alla sua carne una leggera e piacevole salinità, un gusto e una consistenza unici. Il suo sentore speziato e la maturazione “Dry aged” per un minimo di 40 giorni ne esaltano poi il sapore.

 

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Don't have account. Register

Lost Password

Register