Tanta voglia di stupire

montefelice

 

Cambio al vertice del Ristorante Montefelice, sulla collina di Bardolino (Vr), da sempre di proprietà della famiglia Morando. Dal 2013 il locale è gestito da Laura, la figlia minore di Fernando e Paola. Nonostante la giovane età, Laura è già ricca di esperienza: è stata per anni il braccio destro di Giampaolo Marconi, anima dell’Hollywood Dance Club, la celebre discoteca proprio sotto il ristorante. Largo ai giovani, quindi. Dando vita al suo nuovo corso Laura Morando ha apportato alcune migliorie all’arredo e qualche innovazione in cucina. Ma andiamo con ordine. Il locale si sviluppa su due sale e tre terrazze dalla vista mozzafiato per un’accoglienza di 200 coperti. Oggi, grazie alla mano dell’architetto Giampaolo Marconi, il locale si presenta alla clientela con un aspetto più moderno e, per certi versi, grintoso, con tavoli rotondi, sedute ricoperte di tessuti vintage ed eleganti lampade bianche sparse un po’ ovunque, anche sulle terrazze. Il caminetto impreziosisce la sala e scalda le serate d’inverno. Sulle pareti, i preziosi quadri di Lodovico Morando, noto pittore lacustre e nonno della titolare.

 

Pasta fatta in casa

La cucina è prevalentemente di stampo mediterraneo e del territorio, con qualche virata etnica. Da segnalare il misto mare Montefelice che prevede scampi, capesanta gratinata, insalata mare e polipo, la trota in “saor”, i maccheroncini con capesante e cognac, la paella di carne e pesce, il filetto di maiale in crosta di speck e la tagliata di polipo con salsa gazpacho. La pasta è preparata dallo chef miscelando farine di grano tenero, semola di grano duro, uova, olio e sale. Ma è attivo anche il fronte pizza che vanta farciture fresche di alto profilo che ben si adattano all’impasto che lievita per 8 ore. La specialità del Montefelice è la “Camicia” servita in tranci su taglieri di legno; si presenta con una croccante crosta di pasta con scaglie di parmigiano reggiano arrostito. All’interno una sinfonia di sapori (verdure, salumi, formaggi) avvolti nella mozzarella fumante. La clientela viene invitata a degustarla accompagnata da un boccale di birra proveniente direttamente da Monaco di Baviera: è spillata seguendo la corretta procedura dei maestri birrai. Di buon livello anche la carta dei vini che offre una cinquantina di etichette. Un pasto medio, bevande incluse, vale uno scontrino di 25-30 euro.

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