Pizza su ruote

ruote

Facciamo un esempio: un’azienda di catering. Il potenziale cliente le si rivolge per un evento, qualunque esso sia: preventivi, la cosiddetta “site inspection” (e cioè recarsi sul luogo del ricevimento per verificarne logistica, spazi disponibili, accessibilità eccetera), si concorda il menù, il numero di ospiti e il gioco è fatto. Il vantaggio principale consiste quindi nel fatto che la società stessa porta personale, alimenti, tovaglie e quant’altro sul luogo del ricevimento. Cosa che una pizzeria certamente non può fare, vincolata com’è al luogo. In sintesi, il catering è la montagna che va da Maometto, per il locale e i suoi avventori vale invece l’esatto contrario. Tutto chiaro? Nessuna lampadina si è accesa nel cervello? Tutt’altro, perché c’è chi ha tirato fuori il coniglio dal suo cilindro e ha sfruttato questa soluzione, ma in maniera più semplice, trasformandola in una… pizzeria con le ruote! La trovata è geniale e, al tempo stesso, di facile realizzazione (si fa per dire, ovviamente, perché dalla teoria alla pratica ci vuole una mente aperta, una strategia ben chiara e una professionalità fuori dal comune). Quali gli ingredienti per questa idea vincente? Si prendano un famoso pizzaiolo pluripremiato con uno spiccato fiuto da manager, alimenti genuini, un’organizzazione sincronizzata come un orologio, personale competente, un camion talmente sofisticato da sembrare un motorhome di Formula 1: si mescoli bene (ma con criterio e mantenendo collegato il cervello) il tutto… et voilà, ecco una attrezzatissima (ed efficentissima) pizzeria a domicilio. Ma se tutto questo è la lampada di Aladino il genio chi è?

 

Sapori a domicilio

 

“In realtà è stato tutto molto facile – racconta il genio della lampada Marco Di Pasquale, papà della pizzeria con le ruote Pizzeria Il Giardino degli Dei in Tour (www.ilgiardinodeglidei.it) – perché è partito da un mio desiderio di semplificarmi vita e lavoro e di offrire qualcosa in più, e più flessibile rispetto alle richieste dei miei clienti”. Sempre più spesso, infatti, gli veniva chiesto un servizio a domicilio sempre più completo; da qui il desiderio di trovare una soluzione, e il nostro ha fatto bingo. Ma il segreto dov’è? Fermo restando che il camion della pizza può raggiungere ogni parte d’Italia, cucinando sul posto le pizze si garantisce il consumo immediato, mantenendo intatte qualità, freschezza e gusto. Senza contare, poi, che un’idea così giovane e innovativa incuriosisce e attira gli avventori, pronti a provare, gustare e apprezzare delle teglie che nulla hanno da invidiare a quelle dei locali più rinomanti e con le fondamenta. Ma funziona? “Eccome – taglia corto Di Pasquale – . Pensi che quando andiamo dove ci sono concerti o manifestazioni (lo scorso luglio, per il motomondiale, si è piazzato al circuito del Mugello, in Toscana, partendo da Salerno, ndr) abbiamo un carico di lavoro talmente elevato che spesso organizziamo turni per rimanere aperti 24 ore su 24. In questi casi diventiamo una vera e propria macchina da guerra, arrivando a essere una squadra di 18 persone. Chi si rivolge a noi, però, lo fa soprattutto per compleanni, meeting, matrimoni e feste private. Riscontro e gradimento sono elevatissimi”. Ma che pizze chiedono i clienti?

 

Tradizione e innovazione

“Abbiamo circa una trentina di ricette nel nostro menù – prosegue Di Pasquale – che vanno dalla tradizionale Margherita fino ad arrivare ai gusti più ricercati e ricchi di sapori. Va però chiarita una cosa: tutto ciò che noi cuciniamo è legato alla stagionalità dei prodotti, alla loro qualità e a ciò che la zona nella quale ci troviamo offre. Queste sono per me delle regole fondamentali, dei punti fermi, come l’utilizzo della linea di farine Le 5 Stagioni di Aguguaro & Figna Molini. Un’impostazione che è sempre stata alla base del mio lavoro, del mio successo professionale e del gradimento dei miei clienti. E’ però ovvio che dobbiamo tenere presenti i gusti regionali; quindi al nord ci vengono chieste soprattutto teglie più classiche, mentre al sud Italia vanno per la maggiore gli ingredienti come le patate, i fiori di zucca o le verdure locali, magari un po’ speziate per rendere il gusto ancora più marcato”. Altro punto di forza della Pizzeria Il Giardino degli Dei in Tour sono le pizze senza glutine, un altro vero e proprio fiore all’occhiello che riscuote costanti apprezzamenti. Tanto di cappello, Marco Di Pasquale, grande pizzaiolo e avvedutissimo manager. Scommettiamo che a breve qualcuno proverà a copiare la sua idea meravigliosa? Anche se Di Pasquale si sarà di certo già tutelato.

 


Un primato dopo l’altro

 

Salernitano Doc (e ne è giustamente orgoglioso), Marco Di Pasquale inizia molto presto l’arte dell’impasto e della pizza; a 13 anni è già a bottega nel locale di un suo stretto parente e scopre che questo lavoro è, per lui, un’autentica passione. Gli anni passano, ma entusiasmo e voglia di fare bene non accennano a diminuire, anzi. Campione mondiale di pizza nel 2006 e autore due anni dopo della pizza più grande del mondo (ben 5 metri x 19, e le dimensioni non sono certo andate a scapito della qualità!), nel 2002 ha aperto il primo locale nella sua città natale. Da lì un crescendo di successi, fino ad arrivare a quattro pizzerie, tre a Salerno e una nella vicina Pontecagnano, oltre naturalmente al camion della pizza. Capito che tipo è?

 


Dalla teoria alla pratica

 

Ha solo poco più di un anno, ma funziona così bene che sembra averne molti di più alle spalle. La nascita del camion della pizza risale a giugno 2010, ma prima della sua inaugurazione sono stati necessarie dievrse fasi di allestimento, seguite in prima persona da Marco Di Pasquale. Sua l’idea, suo anche il progetto, diventato realtà sulla base di disegni e planimetrie frutto della fantasia e del senso pratico di Di Pasquale; la realizzazione si deve, ovviamente, a un’azienda specializzata che non ha avuto particolari problemi nel mettere in pratica il progetto, nato già ben strutturato. Per gli aspetti logistici, un furgone refrigerato segue tutti gli spostamenti della “bat-pizzeria”, nella quale si muove perfettamente sincronizzato, per la maggior parte delle manifestazioni seguite, un nutrito manipolo di addetti. Per tutte queste occasioni il camion dispone di uno spazio esterno di 70 mq, perfettamente attrezzato per la consumazione: un dehors nel dehors.

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