La specialità del Testaccio

Mercato Testaccio 05

Trippa alla romana, allesso alla picchiapò, polpette di battuto, salsiccia e broccoli. E ancora, coratella di abbacchio con carciofi, scaloppine di vitella e cicoria o coda di scottona alla vaccinara. Tutte specialità romane, da gustare rigorosamente dentro un panino: a imbottirlo ci pensa Sergio Esposito, una vita passata tra la rivendita di carne all’ingrosso e i ristoranti, ‘trasferitosi’ da nove mesi dietro un bancone del nuovo mercato di Testaccio, storico quartiere popolare romano. Il suo è il box 15 ma anche senza insegna lo si riconosce dalla calca onnipresente davanti. Storici frequentatori del quartiere, affamati lavoratori dei dintorni ma anche (ormai) tanti turisti fanno la fila per poter assaggiare i suoi panini. Dentro ci si può mettere di tutto, purché sia rigorosamente della tradizione romana, frutto del lavoro della moglie che è la vera artefice della cucina. Il tutto condito con sale, pepe e la sapienza locale.

 

Rivive la tradizione

E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, grazie anche ai prezzi popolari applicati: i panini costano 3 euro, tranne quelli speciali del giorno che arrivano a 4/4,50 euro. Una cifra a portata di tutte le tasche, che permette di variare la dieta fatta di tramezzini affogati nella maionese e riscoprire una tradizione culinaria che negli anni aveva perso smalto e interesse agli occhi dei concittadini. Tanta soddisfazione ma anche tanto lavoro. Non male per uno che aveva deciso di ritirarsi. Ma il richiamo del bancone è stato più forte, come sottolinea il figlio, anche lui dietro il tavolaccio a servire la clientela. “Dopo una vita nell’ingrosso della carne e poi nella ristorazione, papà si è voluto buttare in questa nuova avventura”, racconta mentre affonda la lama del coltello nel lesso, per sminuzzarlo, prima di aprirlo a fiore dentro la ciabattina inumidita leggermente con il brodo. “Previo consenso della moglie, ovviamente”, aggiunge, guardando ridendo verso la signora, dalle cui mani escono manicaretti romaneschi di ogni sorta. E il risultato è un paradisiaco panino con il carciofo alla romana, sminuzzato e condito con scaglie di pecorino. Per accompagnarlo si può scegliere tra acqua, Coca-Cola, birra o chinotto. Spazio per sedersi non ce n’è ma si può cogliere l’occasione per fare un giro nel nuovo mercato. Il box di Sergio Esposito al mercato è aperto tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 14.30.

La nuova area

Atteso per anni, annunciato e poi smentito più volte, il famoso mercato di Testaccio ha traslocato nella nuova location l’estate scorsa, abbandonando la storica sede di Piazza Testaccio per un quadrilatero a Via Galvani, di fronte al Macro, la dependance del Museo d’Arte Contemporanea di Roma nata dentro l’ex mattatoio. Un centinaio di box bianchi da 20 mq per un totale di 5mila mq, di cui 2mila per servizi pubblici, in uno spazio dove ai banchi di frutta e verdura, carne e pesce, si alternano anche spazi con oggetti di design e riciclo, scarpe, abbigliamento e utensili per la casa.

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