La forza della libertà

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Oltre 100 chef di fama internazionale hanno partecipato dal 6 all’8 marzo a Milano alla XVII edizione di Identità Golose, congresso internazionale di cucina e pasticceria d’autore ideato e curato da Paolo Marchi. Tema dell’edizione 2016 è stato “La forza della libertà”: una riflessione a 360° sul valore della creatività e della convivialità messe a dura prova dalle tensioni che attraversano il pianeta. Reagire significa anche intensificare gli scambi culturali e tecnologici che avvengono nelle cucine e nelle sale dei ristoranti di tutto il mondo. Questo da sempre lo scopo di Identità Golose. La cucina (foto Brambilla-Serrani), del resto, è sempre stata cultura, libertà di scambiarsi prodotti, cercare nuovi sapori, contaminarsi attraverso il meglio di civiltà e alimentazioni diverse. Va difesa la curiosità, la gioia davanti a una novità, il sogno di chi intende innovare, di chi si apre al nuovo e si sottopone al giudizio del pubblico nella speranza che risulti gradito. A questo proposito, il piatto simbolo del congresso, non poteva che essere To Bee or not to Bee, una geniale e giocosa trippa decorata che ricorda un nido d’ape creata da Cristina Bowerman, patronne di Glass Hostaria a Roma.

Cibo fonte di energia

Tra i main sponsor della manifestazione anche quest’anno Molino Quaglia e Petra con un forte messaggio a favore di un’alimentazione che rispetta la centralità dei carboidrati nella dieta mediterranea. In linea con quella libertà che il congresso di quest’anno ha reclamato e che deve spingere a un rapporto più sereno con il cibo, inteso come fonte di energia utile piuttosto che ostacolo etico o pericolo per la salute. Sempre in collaborazione con Petra Molino Quaglia, Identità di Pizza si è arricchita di due interessanti approfondimenti, Identità di Pane e Identità di Panettone, e si è affrontata la tematica su come un pizzaiolo può abbattere gli sprechi, ma anche rinnovare radicalmente l’offerta, utilizzando ad esempio la pasta lievitata non adoperata per la pizza. Guest star di Identità di Pizza, il pizzaiolo più celebre d’Australia, Tony Nicolini, origini abruzzesi, uomo di marketing e comunicazione con il pallino per la “pizza gourmet” che vuole sviluppare in Australia usando ingredienti di qualità e d’eccellenza, rigorosamente italiani.

Dibattito intorno al piatto

Al centro il cuoco, attorno gli ospiti immersi in prima linea nell’esperienza del piatto. Un po’ cucina un po’ racconto sull’idea dietro gli ingredienti, che si snoda imprevedibilmente secondo le direzioni tracciate dal dibattito intorno al tavolo. Questo è stato lo spazio di Petra Molino Quaglia a Identità Golose Milano 2016. Uno spazio progettato per definire con materiali inusuali lo chef’s box, un perimetro di comunicazione tra cuoco e visitatori, per stimolare il dibattito durante la preparazione del piatto, senza ostacoli tra l’udito, l’olfatto, la vista e il palato.

 

 

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