La movida? Me gusta

82899 zero alcol per i neopatentati

 

Alle persone piace uscire la sera e distrarsi. E per oltre il 63% dei cittadini è molto importante che nelle città ci siano luoghi dove mangiare, ballare e divertirsi. Ancora. Che ai giovani piaccia la movida è risaputo, ma che la apprezzi ben il 92,1%  è una vera notizia. Ancor più rilevante la scoperta che il 46,3% delle persone di una certa età giudichi importante che vi siano luoghi nelle città caratterizzati dalla concentrazione di locali per mangiare, ballare, divertirsi. La movida, insomma, piace alla stragrande maggioranza dei cittadini che associano a questo fenomeno sociale un giudizio positivo. Questa tendenza emerge dall’analisi dei dati di una ricerca Censis-Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, con la partecipazione del Silb, l’associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo. “La movida – sostiene il presidente Fipe, Lino Stoppani – assume sempre più una connotazione turistica, come dimostrano le notti bianche. Spesso però un’offerta fuori controllo da parte di locali diversi dai pubblici esercizi, una vendita di alcol a basso costo e comportamenti spregiudicati da parte di alcuni operatori, se non addirittura una presenza di offerta abusiva che può spingersi fino a limiti deprecabili e riprovevoli, contribuiscono a trasformare i luoghi di ritrovo in arene di conflitto con problemi di gestione dell’ordine pubblico. È necessario trovare un punto di equilibrio per migliorare la qualità della vita di chi si diverte e di chi risiede nelle zone del divertimento”.

La qualità della vita

Così Stoppani, che a ragione ritiene la movida, se sotto controllo, un importante leva per il turismo. Gli fanno eco addirittura gli ultra sessantacinquenni che per oltre il 46% ritengono la movida molto importante per la qualità della vita e abbastanza importante per attirare turisti. A onor del merito esiste anche un 40,1% del campione intervistato che non sa neanche che cosa sia la movida.Tradotto in valori assoluti, sono oltre 29 milioni gli italiani che una volta ogni tanto escono la sera e di questi 15,6 milioni escono almeno una volta a settimana, mentre a frequentare il centro storico della propria città sono circa 22 milioni di italiani.Si esce per passeggiare, incontrare amici (69%), andare a mangiare (59%) o al pub, in discoteche ed enoteche (28%) e anche per fare shopping (2,7%).

L’altra faccia della medaglia

Esiste però anche l’altro verso della medaglia, la ‘malamovida’ che trova un’eco forte sui mass-media, soprattutto se ad essa sono legati fatti di cronaca nera. A far degenerare la situazione sono gli eccessi, sia nel senso del numero delle persone rispetto agli spazi delle zone cruciali, sia nel senso del consumo smodato di alcol soprattutto quando associato ad assunzione di sostanze stupefacenti. È sbagliato pensare, tuttavia, che a creare un rapporto critico con l’alcol sia la movida o la discoteca. Da un’indagine a cui la ricerca fa riferimento, risulta che oltre il 90% dei minori in età compresa tra i 12 e 14 anni ha già provato alcolici e il 59% ha sperimentato l’alcol in presenza dei propri genitori.

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