Festa grande a Napoli

Napoli 2 settembre 2015 (Pizza Village 2015) 
Campionato mondiale dei pizzaiuoli " Trofeo Caputo " 14 edizione
Ph: Stefano Renna
Nella foto : Teresa Iorio eletta Campione del mondo dei pizzaiuoli e tutti gli altri premiati

Il “Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – XV Trofeo Caputo“, che richiama a Napoli, il 5 e 6 settembre, pizzaiuoli da tutto il mondo, chiude il percorso della Caputo Cup che vede l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, ogni anno, impegnata in una serie di trasferte internazionali. Il regolamento prevede, poi, che i vincitori delle diverse “tappe” prendano parte alla finale di Napoli. Così, per festeggiare il Mondiale, sette maestri napoletani dell’arte bianca hanno deciso di dedicare una pizza ad altrettante città, toccate dalla Caputo Cup. Una sorta di benvenuto, in perfetto accordo con lo spirito del Trofeo Caputo, che è incontro e confronto tra i professionisti della pizza. Nascono così la New York, la Dubai, la Montecarlo, la Tokyo, la Brasilia, la Ottawa, la Taiwan.
L’appuntamento con il XV Trofeo Caputo, come di consueto, è sul lungomare Caracciolo, presso la Rotonda Diaz, nell’arena nota come lo Stadio della Pizza: spalti e tribune con vista sul golfo di Napoli, dal quale il pubblico può seguire in diretta le competizioni e ammirare l’abilità dei pizzaiuoli. La gara prevede l’assegnazione di 8 titoli riferiti ad altrettante categorie, che vanno dalla pizza classica fino a quella acrobatica, passando per la pizza senza glutine e la categoria Stg (Specialità tradizionale garantita).

Gare in simultanea

Per il XV Trofeo Caputo sono attesi a Napoli non meno di 500 pizzaiuoli: al lavoro, per accoglierli, 100 operatori. Le gare si svolgono in simultanea su 6 forni, ai quali si alternano i partecipanti provenienti da circa 40 Paesi. Il titolo di Campione del Mondo viene assegnato da una giuria composta da grandi chef, come il pluristellato Gennarino Esposito, giornalisti di settore e semplici appassionati. “Grazie al Trofeo Caputo in questi anni si è rafforzata ed espansa nel mondo l’arte dei pizzaiuoli napoletani, che poi è l’identità culturale della storia della pizza”, ha dichiarato Antimo Caputo ad del Mulino.
Non a caso, nel 2014, è partita la petizione per la raccolta delle firme, a cui sono succeduti una serie di eventi che hanno visto coinvolte migliaia di persone in tutto il mondo, a sostegno della candidatura dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano come Patrimonio dell’Unesco al fine di valorizzare sia la filiera agroalimentare campana sia la cultura e le tradizioni partenopee.

La pizzeria più grande del mondo

Il lungomare Caracciolo è anche teatro dello spettacolare “Pizza Village”: la pizzeria più grande del mondo, allestita grazie all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e aperta dal 6 all’11 settembre. Un grande palco ad accesso gratuito, dove artisti di calibro nazionale e internazionale si susseguono in un ricco calendario di appuntamenti, concerti, spettacoli comici e grande intrattenimento. Una kermesse unica che nel 2015 ha raggiunto le 600.000 presenze. Un villaggio, nella suggestiva cornice del Golfo di Napoli, lungo 1.300 metri, con 20.000 posti a sedere dove ogni anno le mani sapienti dei maestri pizzaiuoli delle 50 pizzerie più antiche di Napoli sfornano oltre 100.000 pizze.

 

 

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