L’Oriente di tendenza

asiatici

La cucina fusion è quel tipo di cucina che combina, in maniera esplicita, elementi associati a differenti tradizioni culinarie. Oggi in Italia, in genere, con cucina fusion si intende l’offerta di menù che propongono piatti appartenenti a differenti tradizioni culinarie considerate vicine, come nel caso della cultura gastronomica asiatica (cucina indiana, giapponese, cinese, vietnamita e thailandese, per esempio). E’ il caso del ristorante Shambala di Milano, che offre alla clientela una linea di cucina che è un delizioso mix di piatti orientali. Punta deciso sulla tipicità nazionale, invece il Soho Cafè, tra i primi sushi bar a imporre il proprio stile nel capoluogo lombardo. Due locali di ispirazione diversa, ma tra i principali protagonisti della diffusione della cucina asiatica di livello (e della sua deriva trendy) sul territorio.

 

Il tempio del relax

Secondo l’antica dottrina tibetana, Shambala simboleggia la purezza del mondo. Luci soffuse, tendaggi suggestivi: l’atmosfera orientale è tutta nei curatissimi dettagli, soprattutto nel giardino che durante la bella stagione permette di degustare un aperitivo o cenare sotto le stelle tra le statue di Buddha arrivate da Bali. Shambala è un vero tempio della socializzazione e del relax. Un’ex cascina milanese diventata una locanda asiatica con grandi alberi. La cucina è un mix di culture orientali: thailandese, vietnamita, giapponese con piatti speziati e pesce freschissimo, come il filetto sake, il sashimi di tonno e salmone, la rosa di salmone. A breve saranno introdotti nuovi piatti. Nelle sue ampie sale, nel bar e nel suggestivo giardino si organizzano eventi, pranzi e cene aziendali, shooting, matrimoni, mostre e servizi fotografici, in una sorta di esclusiva vetrina espositiva per giovani artisti e talenti emergenti. E ogni martedì sera, a partire dall’aperitivo, tra una portata e l’altra, massaggi thaj e riflessologia plantare. Per la clientela, dopo una giornata di lavoro, sedersi al tavolo di un ristorante e farsi servire raffinati piatti della cucina orientale in un’atmosfera calda ad elegante, è già un buon modo per allontanare lo stress. Ancora meglio se tra un piatto di sashimi e un’insalata di mango con gamberi, un massaggiatore si prende cura dell’ospite. Un’offerta di servizio molto apprezzata. Ogni martedì sera, tra le 19,30 e le 24, due professionisti dell’Associazione Il Mandala sono a disposizione per massaggi thaj (a terra), massaggi posturali e riflessologia plantare. Ogni trattamento ha la durata di 20 minuti e richiede un contributo di 10 euro. E’ necessario prenotare telefonicamente il massaggio prima dell’aperitivo o della cena. Sempre il martedì, da segnalare la drink-list che propone esclusivi cocktail fusion: Mojto Sakè (lime, zucchero, menta sakè), Caipisake con frutta di stagione (lime, zucchero, sakè, frutta fresca), Ginger Martini (succo di lime e zenzero, zucchero, sakè, vodka), Geetha (succo arancia, midori, sakè), Asian Mary (soia, wasabi, lime, noce moscata, succo pomodoro, sakè), Hindoo (lime, menta, zucchero, vodka ,thè verde). organizza serate che prevedono l’abbinamento ai piatti di tè pregiati. E poi jam session di grandi cantautori ed eventi uno via l’altro.

 

Atmosfera cult

 

Tra i primi veri sushi bar a nascere e a imporre la propria cucina e il proprio stile. Dal menù particolare, con piatti rari come Rainbow Maki, Ebi Ten e Sake Saku, è un sushi bar con servizio cocktail al livello dei più bei locali alla moda d’Europa. Il Soho Cafè è conosciuto in particolare per la sua  squisita tartare di tonno o per l’idea del Bento, il tipico vassoio gastronomico che dal qui si è poi diffuso in tutta Milano. Ad accogliere la clientela, dal 2001 c’è Franco Hu con il suo perfetto italiano e i suoi modi gentili e informali: l’ambiente è caldo, ricco di legno, mattoni, vimini, tante candele, impreziosito dai muri ocra e dai complementi d’arredo color rosso lacca.  L’ingresso è occupato dal banco-bar, dove la clientela si intrattiene anche nel dopo-cena o per un veloce pre-dinner, magari con un cocktail a base di Sakè. Un paravento in vimini e un pannello in carta di riso costituiscono la soglia per la prima sala, al fondo della quale si apre anche un intimo angolo tatami dominato da un’atmosfera zen giocata tra un camino in pietra e le sovrapposizioni di molti cuscini. La sala offre 50 coperti raccolti in un’atmosfera tutta oriente. Molto apprezzato anche il dehors zen del locale: un graziosissimo giardino interno, con una settantina di coperti, racchiuso da vimini ed edera rampicante, scaldato da fiaccole e candele. Una piccola oasi nel verde che sa esaltare i piaceri della cucina nipponica e aggiunge un pizzico di romanticismo. Il Soho Cafè è aperto anche per il pranzo con un business-lunch menu specifico: tra i piatti freddi, California maki, Sushi mix, Sashimi mix. Tra le proposte calde, pollo fritto, salmone alla piastra, Tempura mix, Tempura udon. La sera, ovviamente, l’offerta è molto più ampia. Da annotare il Sakura maki (un roll fritto con gamberi, verdure e zenzero) e il Tiger tobico (un roll con salmone, insalata, salsa teriaki e tobico). Buona la cantina, che propone una selezione di etichette di vino bianco italiane. Il locale offre anche servizio catering & take- away.  Lunedì, happy hour.

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