Cefalù tailandese

pucket

Un locale bello, elegante e raffinato. Metà al coperto e metà all’aperto, affacciato sulla spiaggia di Surin (isola di Phuket), proprio di fronte al mare delle Andamane. Siamo nell’isola della Thailandia che i turisti di tutto il mondo amano di più. Il locale inneggia un nome a noi familiare, Cefalù, che si pronuncia facilmente in tutte le lingue perché qui, i turisti, approdano da ogni parte. Cinesi, russi, giapponesi, coreani, australiani, tanti europei. A Phuket, come in tutta la Thailandia, la cucina italiana è al top, subito dopo quella thai e quella cinese. La più apprezzata fra quelle che, qui, vengono considerate etniche. E di queste il ristorante pizzeria Cefalù, adagiato sulla spiaggia, è uno dei punti di riferimento dell’isola. “Ho sempre amato la cucina mediterranea e soprattutto quella nostra italiana, i suoi gusti e i suoi sapori per cui, quando l’istituto bancario che rappresentavo negli Emirati Arabi decise di chiudere, mi convinsi che questa era la mia vocazione e anche il mio futuro”, racconta Duilio Lazzara, titolare del Cefalù di Surin e del Duilio’s di Bangkok, due ristoranti all’avanguardia nell’offerta della gastronomia made in Italy nel Sudest asiatico.

 

L’Italia fa gola

Non è stata una scelta casuale quella di Duilio ma ragionata, sperimentata. Nel tempo libero, fra conti correnti, bonifici, fluttuazioni finanziarie e altalena dei cambi, la sua vera passione era la cucina. Pasta, sughi, pizze, bistecche che già sperimentava a livelli da gourmet, consapevole che il gusto italiano avrebbe conquistato i palati di tutto il mondo, sotto ogni latitudine. “Debuttai ufficialmente nel 1994 a Pattaya, con poche paste fatte in casa e una quindicina di pizze ad alta qualità”, ricorda Duilio. E fu subito un successo. Da allora si è spostato in una zona centrale della capitale Bangkok, dove la sfida gastronomica è più accesa, e poi a Phuket, epicentro per eccellenza del turismo nel Sudest asiatico. “La cucina italiana ha un grande appeal, bisogna però saperla proporre con il giusto mix di gusto, ma anche atmosfera”, sottolinea Duilio. Gli fa eco Luca Di Pietro, direttore operativo del Cefalù di Surin: “Così come la cucina anche la pizza va fatta bene, secondo i crismi della tradizione italiana”.

 

Efficienza e cordialità

La mitica battuta del grande Totò – la classe non è acqua – si addice perfettamente alla gestione dei locali di Duilio Lazzara, imprenditore che ha applicato la scienza bancaria alla qualità della ristorazione, confermando peraltro straordinarie doti di manager. Basta navigare nel sito dei suoi locali (www.duilios.com) per rendersi conto come l’esperienza di 6 ristoranti finora gestiti con successo in Thailandia lo abbia reso uno dei personaggi più popolari della gastronomia italiana da queste parti. Insomma, uno di quegli imprenditori che vengono al tavolo, ti sorridono e subito li senti amici, che sfogliano con te il menù, ti suggeriscono la specialità del giorno e sanno come conquistarti. Con la professionalità, l’efficienza, la cordialità.

 

 

Le pizze più richieste

 

Le specialità più richieste nella pizzeria Cefalù di Phuket e Duilio di Bangkok sono ispirate ai gusti mediterranei dell’imprenditore. La pizza Duilio Special viene preparata con pomodoro, mozzarella, cipolle, funghi, salumi, peperoni verdi, acciughe e peperoncino. La Contadina invece prevede farciture quali pomodoro, formaggio, ricotta, salame piccante, funghi e rucola. Molto richiesta anche la pizza ai funghi e prosciutto con pomodoro, mozzarella, ovviamente funghi, formaggio, prosciutto e parmigiano. Tra le 5 best da segnalare anche la tipica 4 Stagioni con pomodoro, mozzarella, prosciutto, funghi, tonno e uova.

 

Una storia da raccontare

 

Duilio Lazzara è un personaggio aperto, cordiale, che appena lo guardi ispira fiducia. Un personaggio che ha attraversato le difficoltà della vita uscendone, sempre, a testa alta. Nato in Egitto al Cairo, di origine siciliana, vissuto in Italia, negli Emirati Arabi e in Thailandia (finora), capace di esprimersi in inglese, francese, arabo e un po’ di thai, è il prototipo di questi nostri tempi di globalizzazione. Cominciò a lavorare nelle banche e nella finanza, fino a diventare responsabile di un importante istituto di credito negli Emirati, poi fu galeotta una vacanza a Bangkok. “Perché ho smesso di fare il manager in banca per diventare ristoratore? Perché la cucina mi è sempre piaciuta, e perché l’istituto di credito in cui lavoravo entrò in irreversibile sofferenza”. Dal 1994 Duilio Lazzara, con il marchio Duilio’s,  è diventato un mito della ristorazione italiana nel Sudest asiatico.

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