La pizza d’autore va oltre gli schemi

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Giovanni Landi con la sua pizza Imperiale
Giovanni Landi con la pizza Imperiale

“Avevo 9 anni quando cominciai ad aiutare mio padre che lavorava presso un fornaio”. Oggi Giovanni Landi di anni ne ha 43 e la sua passione per la pizza non è mai cambiata. Campione della 1ª edizione del videoconcorso Vide’O Pizza quant’è bella, secondo classificato nel 1° Trofeo Orogel, Landi, fin da giovanissimo, ha imparato subito una regola fondamentale per fare il pizzaiolo: l’umiltà. “Bisogna rimanere sempre con i piedi per terra per fare il pizzaiolo – spiega – perché in questo lavoro devi sempre ricercare, sviluppare e testare sul campo”. Umiltà e conoscenza, quindi, che fanno di Giovanni Landi un indiscusso maestro di pizza artistica e gourmet. Quest’ultima definita da Landi “innovazione e studio, rivalutazione di prodotti dimenticati nella cucina moderna, ma di grande tradizione, che ricerco non solo nella cucina italiana ma in quella di tutto il mondo. E poi scelta degli abbinamenti, mantenendo però l’equilibrio dei sapori”. Gourmet, parola nuova nel vocabolario del mondo pizza, definizione che per Landi abbraccia non solo la farcitura.

Creatività con bicchiere

“È gourmet anche l’impasto, se dietro c’è studio. Un impasto con grani antichi o con grani speciali, per esempio, significa ricerca e quindi è definibile come impasto gourmet”. E la gourmet preferita? “Quella che ha vinto a Vide’O Pizza quant’è bella, la pizza Imperiale, nella quale credo che l’elemento vincente sia stato la vellutata di pesto alle mandorle aromatizzata alla menta”. Ma Landi, con il termine gourmet, si spinge oltre e spiega: “Mantenendo alta la qualità, gourmet significa anche andare fuori dagli schemi, inventare nuove formule”. Un modo di pensare che il maestro campano ha concretizzato realizzando la pizza “Gourmet glass”, cioè la pizza nel bicchiere.

Arte da consumare

Pizza e bicchiere

Una grande passione di Landi è la pizza artistica. “Sono goloso di dolci e appassionato di pasticceria e mi sono sempre domandato perché in pasticceria sia naturale decorare le creazioni mentre nel mondo pizza invece no. E così ho cominciato a sviluppare questo progetto”. Che nel tempo ha portato Landi a realizzare un centinaio di pizze artistiche. “La pizza artistica – sottolinea – non è solo un’opera d’arte da esposizione. È e rimane una pizza da consumare”. Per le tempistiche di realizzazione, la parte più importante riguarda la decorazione: per questo motivo, Landi organizza il lavoro in modo che il cliente riceva al tavolo la pizza artistica con gli stessi tempi di attesa di una pizza classica.

 

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