Pizza e dolci: per i giovani è ok

cecilia

 

Nome, pizza. Segni particolari, cotta al forno ma in teglie tonde. È solo la prima delle scelte originali che si incontrano a Il secchio e l’olivaro nella nuova sede di Via del Porto Fluviale, aperta a Roma solo pochi mesi fa sulla scia del successo del quartier generale sulla Portuense, un ‘mostro’ che conta 450 coperti, in attesa che venga inaugurato anche il terzo locale a Garbatella. La ‘piccola’ di casa di posti ne ha una settantina, stretta tra i nuovi big della ristorazione che hanno eletto questo quartiere tra gli epicentri della ristorazione capitolina (a due passi, svetta Eataly, mentre di fronte si ergono i quasi mille mq di Porto Fluviale). Ma con una tradizione solida alle spalle e un pizzico di coraggio, la concorrenza non fa paura. La spiegazione è semplice: “La nostra pizza – spiegano – è molto particolare”. A cominciare dalla cottura in teglia tonda, con una pizza intera che sfama 3-4 persone e la possibilità di ordinarne anche metà o solo un quarto. Per la lievitazione viene impiegata una cella, creata appositamente da un ingegnere, che in 30 ore porta l’impasto da 4° a 23 °C, rendendo la pasta molto digeribile. Particolare anche la cottura in forno, un processo che prevede diversi passaggi, con la teglia che viene preriscaldata nel forno a 600 °C. Una volta stesa la pasta e guarnita con il pomodoro, si prosegue con una prima cottura, posizionando la teglia su mucchietti di brace. Dopo averla condita con i restanti ingredienti, la pizza viene rimessa nel forno e infine presentata al tavolo su un tagliere, già suddivisa in spicchi.

 

Birra su misura

 

Quanto al menù, solo pizza e dolci. Cinque i gusti a disposizione, tutti a base rossa, e la possibilità di abbinarne fino a quattro per teglia. Si va dalla classica Margherita alla Napoli con le acciughe, alla Provola Affumicata, alla Funghi e alla Marinara che in questa ricetta prevede aglio, peperoncino in abbondanza, pasta d’acciughe e prezzemolo. I prezzi sono abbordabili, con una teglia intera a 23 euro, la mezza a 11,50 e il quarto a 5,75 euro. Il locale infatti punta molto su una turnazione veloce, guardando ai giovani, desiderosi di mangiare una buona pizza prima di andare al cinema o di spostarsi in un locale della zona. Per accompagnare il tutto ci sono tre birre, rigorosamente alla spina, provenienti da un birrificio di Ostia, litorale laziale, con una chiara prodotta appositamente per il locale.

Dessert creativi

Limitata ma stuzzicante anche la lista dei dolci, tutti rigorosamente fatti in casa (3,80 euro), che fa un deciso sfoggio di creatività che supplisce alla mancanza di forno: dalla vellutata di pistacchio alla sbriciolata alla Nutella, dal tiramisù (anche in versione amaretto) alla zuppa inglese, per concludere con crema al bacio e con la coppa perotta. Unica eccezione alla regola sono i celebri tartufi di Pizzo Calabro

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