Pizza fritta, classico da valorizzare

Dallagiov

Quando si pensa a Napoli l’immaginario comune va a un’esplosione di colori e di energie, a una vitalità fuori dagli schemi. Tuttavia, la terra partenopea è anche capace di disciplinare se stessa e le sue ricchezze, preservandone l’anima originaria dalle evoluzioni delle mode e dai gusti a breve scadenza. Un perfetto esempio di questa virtù è rappresentato dalla pizza napoletana, dove la parola “verace” ha un significato semplice e potente: veri ingredienti e vere regole, perché il sapore delle origini parli nel tempo e possa raggiungere, intatto, i palati di tutto il mondo. L’Associazione Verace Pizza Napoletana (Avpn) nasce proprio con l’intento di stilare queste regole a tutto tondo e stabilire le caratteristiche del prodotto tipico “Verace Pizza Napoletana”: dalla tipologia alle materie prime, dalle dimensioni agli aspetti sensoriali, alle variazioni consentite e agli eventuali corsi di aggiornamento per adeguarsi al disciplinare. Avere il “bollino Avpn” significa dunque far parte di un gruppo ristretto e prestigioso di ambasciatori del Made in Italy gastronomico, come Molino Dallagiovanna che – con la sua farina speciale laNapoletana – ha conquistato il grande cuore partenopeo dei Pizzajuoli, come il Maestro Eduardo Ore, in scena a Cibus 2016 con un classico meno conosciuto di pizza napoletana: la pizza fritta. Insieme ai Maestri Mattia Masala e Alberto Campagnolo, impegnati sul versante Uniqua, il Maestro Ore ha animato lo stand Dallagiovanna con le sue deliziose degustazioni e una serie di dimostrazioni sull’arte pizzaiola napoletana come si comanda.

Cultura gastronomica

E, conclusa la manifestazione Molino e Maestro da Parma hanno fatto tappa proprio a Napoli, per un evento dedicato ai simboli della cucina popolare e della pasticceria napoletana presso “’O Sfizio d’a Notizia”, l’ultimo locale nato in casa Coccia incentrato interamente su pizze fritte e ‘mpustarelle (panini realizzati con un’esclusiva miscela di farine). La serata dal titolo “Pizza fritta & Babà-Assaggiamo la storia di Napoli” ha visto la partecipazione del professore Fabrizio Mangoni, profondo conoscitore della storia della pasticceria napoletana e delle tradizioni gastronomiche partenopee, che ha condotto gli ospiti alla scoperta delle origini di queste due amatissime specialità. Ben sei gli artigiani del gusto in azione durante la serata: due assi della pizza, Enzo Coccia ed Eduardo Ore, con una selezione di pizze fritte più tradizionali come la Montanarina, (pomodoro del Piennolo, friggitelli del Vesuvio, pecorino romano e pepe nero) ma anche realizzate con ingredienti più particolari, come quella con baccalà e scarola al vapore, capperi, pinoli, uva passa e olive nere di Gaeta. I Maestri Coccia e Ore hanno condiviso l’evento con quattro re della pasticceria: Salvatore De Riso, Ciro Scarpato, Salvatore Capparelli e Francesco Guida che hanno proposto quattro tipologie di babà: napoletano, del ‘700, Savarin e napoletano al bergamotto.

Protagonista a New York

La Farina Speciale laNapoletana è stata inoltre protagonista, dal 26 al 28 giugno, al Summer Fancy Food di New York, la più grande fiera del Nord America dedicata al Food&Beverage. Qui Molino Dallagiovanna, con il Maestro del Gusto Alberto Campagnolo, ha proposto degustazioni di pizze tradizionali, arricchite con germe di grano (Nobilgrano) e napoletane.

 

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