Asporto di alto bordo

pizza matta

 

Non c’è niente di più sbagliato nel pensare che l’Emilia Romagna sia una terra dove solo la cucina tradizionale la fa da padrona. Pensate davvero che sia tutto salumi, tortellini, cotechini, intingoli e sughi? Sbagliato. Siamo a Nonantola, grazioso paese alle porte di Modena dove si lavora, e tanto, malgrado i recenti terremoti abbiano causato ferite difficili da rimarginare. Qui si lavora sodo, dicevamo, e c’è chi ha cercato di percorrere una strada fuori dal coro nel campo della ristorazione. Con successo. Il protagonista di questa storia è Nicolino Agliolo Gallitto, orgoglioso papà della Pizzeria Pizza Matta, un signore magari taciturno ma in realtà simpatico e “tutto sostanza”.

 

Il passaparola

Un percorso professionale tutto particolare, quello di Nicola. Approdato quasi per caso in Emilia Romagna dalla natia Sicilia agli inizi degli anni ’80, si definisce altrettanto per caso pizzaiolo. Nessuno gli crede però: come si può pensare alla pura casualità quando si assiste a un percorso professionale che lo ha portato ad aprire Pizza Matta nel febbraio 1995? E ancora, chi crede al fato, visto che da allora la sua pizzeria (d’asporto, ma una ventina di persone possono comunque mangiare ai tavolini) ha collezionato successi uno dopo l’altro portando sempre più clienti nel suo locale anche da diversi paesi limitrofi? La voce evidentemente si è sparsa, sussurrando alle orecchie degli amanti della pizza un paio di parole, come qualità, serietà e amore per il proprio lavoro

Farciture di ricerca

Più di 70 le pizze, per tutti i gusti e con tutti gli abbinamenti possibili, sempre centrati: vale la pena di ricordare La Mia Preferita (mozzarella, crema di carciofi, frittatina al Parmigiano Reggiano), così come non sono da meno la Piacere d’Estate (crema di zucca, stracciatella, fior di latte affumicato) e la Voglia di Mare (mozzarella, pesto genovese, patate, code di gamberoni, pomodorini). Altri punti a favore di Pizza Matta? Qui si usa solo lievito naturale (con una lievitazione minima di 24 ore) e le farciture sono di pura eccellenza e legate alla stagionalità. E i clienti cosa dicono? Non parlano (e pagano davvero poco, non più di 15 euro “chiavi in mano”), troppo impegnati a gustare la pizza di Nicola.

I punti di forza

Gli impasti di Pizza Matta sono davvero interessanti: kamut, farro, integrale, grano duro e tenero, a basso contenuto di carboidrati. Ma Nicola viene dalla Sicilia e chi varca la soglia del suo locale sa bene che da lui troverà anche arancini, panelle di ceci e poi granite, cannoli e pasticcini alle mandorle. Nicola però pensa anche a chi vuol bere qualcosa della sua terra: da Pizza Matta infatti non mancano i vini locali, come il passito di Pantelleria e lo zibibbo.

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