Pizza e pesce, formula ok

grotta

 

Per il nostro Paese il 1982 è un anno davvero importante. L’Italia del calcio vince, con lo stupore dei più, il Campionato mondiale di calcio. Per la famiglia Marasco quest’anno acquista un significato ulteriore: a Merate, tranquillo paese in provincia di Lecco, apre la Grotta Azzurra, ormai da decenni vero e proprio tempo della gastronomia, di cucina di pesce e pizza. Duro lavoro, qualità nelle materie prime, idee, dinamicità, concretezza. Ecco il menù vincente de la Grotta Azzurra che vede, dal 1995, al timone i fratelli Mario e Cristian Marasco, rispettivamente chef specializzato nella cucina di mare e vero artista del mondo pizza. Un curriculum di tutto rispetto il loro, che parte dalla gavetta e li porta, passo dopo passo, nell’olimpo della ristorazione di rango.

 

Il mare nel piatto

Cucina di pesce, dicevamo (ma anche le carni meritano una menzione), con ricette semplici, per esaltare profumi e sapori, elaborate con professionalità da Mario e il suo staff: grigliate di pesce cotte alla brace, paccheri al granchio, linguine all’astice, branzino al sale, delicatissimi antipasti. Sono solo pochi esempi, per una scelta che sarebbe veramente difficile, perché qui (e la clientela lo conferma) nessun piatto prevale sugli altri in quanto a gusto e presentazione. E i 35 euro o poco più che si spendono alla Grotta Azzurra (200 i coperti interni e altrettanti quelli del dehors) per una cena a tutto pesce sono più che meritati. Fin qui Mario e la sua cucina, ma Cristian, al banco pizza non è da meno.

 

Un lungo menù

Sono più di 120 le pizze “possibili” alla Grotta Azzurra (scontrino medio di un pasto intorno ai 15 euro: classiche, calzoni, pizze speciali, di mare, di terra e alle verdure. E poi focacce, pizze semplici e “di ricerca” fino ad arrivare a quelle “da campione”, quelle portate dal pluripremiato (e istruttore, anche di ragazzi diversamente abili) Cristian alle numerose competizioni a cui ha partecipato. Senza dimenticare che ogni mese viene proposta una novità legata alla stagionalità dei prodotti. Tra le ricette predilette dalla clientela, quella con stracchino, carciofi e culatello. Con l’anno nuovo Cristian Marasco lancia la pizza gourmet al piatto: quattro commensali, altrettante pizze diverse tagliate in quattro: ognuno degusta uno spicchio diverso.

 

 

Il mix vincente

 

Ecco i consigli per una pizza come la intende Cristian Marasco. Prendete la migliore farina, anche quella biologica, al farro e Kamut, lavoratela con metodo indiretto e lievito madre autoprodotto e autogestito, lasciatela lievitare almeno 74 ore; poi aggiungete ingredienti davvero selezionati, legati alle stagioni, tanta fantasia e abbinamenti ragionati. E poi andate a cottura.

 

 

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