Pizzeria tutta sostanza

geppo

Siamo a Milano, nei pressi delle frenetiche vie dello shopping. Davanti a noi un ingresso anonimo, dai toni quasi dimessi. Varchiamo la soglia e quello che vedono i nostri occhi conferma l’impressione ricevuta. Un locale piccolo, pochi tavoli (i coperti sono una trentina in tutto), arredamento quasi spartano, tovagliette di carta sotto i piatti. Siamo nella Pizzeria Da Geppo, un nome che forse a molti non dirà granché, ma per gli amanti meneghini della pizza rappresenta un vero e proprio must, perché Da Geppo è uno dei punti fermi per mangiare una buona pizza a Milano. Tutta sostanza dunque, qui si mangia (e bene) e niente più, non è certo un locale soggetto a mode dove magari passare un po’ di tempo a chiacchierare con gli amici. E‘ una vera e propria scelta quindi, quella attuata dal proprietario Alessandro Rocca e dalla “padrona di casa” Adriana Ostroveanu.

 

Strategia vincente

“Noi siamo fatti così – esordisce la simpatica responsabile – da sempre. Dal 1981, quando la Pizzeria Da Geppo è nata, nulla è cambiato. Quando l’abbiamo rilevata nel gennaio 1998 l’abbiamo lasciata così come la vedete ora. Come si dice da voi? Squadra vincente non si cambia…”.  Questa strategia paga, visto che la qualità delle pizze del locale è stata pluripremiata (sono addirittura presenti sulla Guida Michelin) e questo minuscolo locale è sempre pieno. E, sembrerà strano visto il look semplice e “ruspante”, gli ospiti della Pizzeria Da Geppo appartengono a un target medio-alto; avvocati, notai, professionisti, imprenditori ma comunque tutti clienti affezionati da anni che, con al massimo 14 euro, soddisfano il loro palato, dalla pizza fino al dolce e al caffè. Una qualità che non è affatto cara, tutt’altro.

 

Sinfonie di gusti

Questa qualità si sente in bocca assaggiando la pizza di Geppo; sottilissima (“la più bassa di tutta Milano”, come precisa orgogliosa Adriana), croccante al punto giusto e con un perfetto equilibrio tra pasta e farcitura. Una sessantina di proposte differenti, alcune quasi estreme e certamente mai banali. Due ricette su tutte: “Quelle che vanno per la maggiore – precisa Adriana Ostroveanu – sono la Gass, con mozzarella, mele, gorgonzola, pepe e olio piccante (aggiunto direttamente dal cliente, ndr) e la Scarparo, una sinfonia fatta di pomodoro, mozzarella, melanzane tagliate sottilissime, peperoni, salame piccante e rucola”. E la pasta? E’ fatta come si deve, lievitata 24 ore, senza strutto né olio e la farina è una doppio zero. Tutto questo può bastare per fare di una normale (si fa per dire) pizzeria un locale vincente? Dal 1981 la risposta è sì.

 

Qui si fa così

Poche regole, ma rigide, nella pizzeria Da Geppo, e non si può sgarrare: non si accettano prenotazioni (chi prima arriva meglio alloggia) salvo casi eccezionali, di scegliere il tavolo non se ne parla nemmeno e soprattutto nessuna modifica alla pizza scelta (leggiamo dal menù: “…non riusciamo a credere che con un listino di 62 pizze non sia possibile accontentarvi…”). Nessuno ha mai protestato qui Da Geppo; anche questo è un segno evidente che la formula funziona e parecchio.

 

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Don't have account. Register

Lost Password

Register