Nelle cucine di re Artù

excal kuma

Partiamo dall’insegna, Excalibur: richiama alla mente l’antica leggenda britannica di re Artù e la saga della spada nella roccia. Parliamo quindi di antiche suggestioni gotiche, di armi e di cavalieri. E seguendo i desideri del proprietario, il vulcanico e fantasioso Paolo De Dea, qui tutto è votato alla celebre simbologia, dalle torce stilizzate che illuminano i corridoi alle sale interne, dagli alti soffitti alle vetrate colorate, fino alla luccicante riproduzione della spada conficcata nella roccia, posta all’ingresso principale del locale e divenuta, ma non poteva essere altrimenti, il logo di Excalibur. Non si pensi però a una formula tutta apparenza e niente sostanza. Tutt’altro perché a Belluno e dintorni Excalibur (www.excaliburweb.it) gode di una notevole fama dovuta all’atmosfera che si respira ma soprattutto alla qualità della sua cucina.

 

Genuinità e ricerca

“La qualità è il mio chiodo fisso –confida Paolo De Dea – perché credo che solo così si possa crescere e avere, negli anni, un successo costante, non effimero. E se per me mangiare cibi genuini e ben cucinati è importante, non vedo perché non lo debba essere anche per miei clienti: questa è la mia filosofia. Abbiamo aperto nel 2001 con una piccola sala e, anno dopo anno, abbiamo costruito le fondamenta dell’Excalibur che nel tempo è diventato così com’è ora”. Oggi il locale bellunese è una realtà consolidata che si articola in tre sale per oltre 500 posti a sedere e offre un servizio di pub, paninoteca, pizzeria e ristorante, tutti accomunati dall’attenzione verso il cliente e, come dice il titolare, dalla ricerca costante della qualità superiore di alimenti e preparazione.

 

Un forno ricco di plus

La cucina dell’Excalibur corre a tutto campo. “Primi piatti con pasta fresca preparata da noi – spiega De Dea – steak house con carni di primissima scelta, paninoteca, pizzeria d’eccellenza (non più di 12 euro per una cena completa, ndr) con i migliori ingredienti ad origine controllata e con un impasto integrale del quale vado fiero. Credo molto nella diversificazione dell’offerta perché è anche così che i clienti ritornano: ognuno trova ciò che desidera, ed è in questo modo che si crea la vera fidelizzazione che, alla fine, paga parecchio”. Idee chiare e qualità quindi, ma manca qualcosa, perchè una pizza che si faccia notare richiede anche un forno all’altezza: “Abbiamo scelto un forno Kuma – sottolinea Paolo De Dea – per l’ottimo rapporto qualità-prezzo, l’assistenza e per la presenza del bruciatore aggiuntivo che permette di mantenere costante la temperatura anche in presenza di picchi di lavoro particolarmente gravosi”.

 

 

Musica e cabaret

Per avere un locale che funziona, oltre a cucina e servizio, bisogna dare di più, offrire qualcosa di diverso e farlo con costanza. E quelli dell’Excalibur hanno pensato a una formula, quella degli eventi, che da anni funziona. I clienti più affezionati non rinunciano alle serate latino-americane, alla musica dal vivo, al piano bar, al cabaret fino ad arrivare al karaoke, da anni vera e propria icona del divertimento serale nel locale bellunese.

 

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