Cottura brevettata

pizzino

La pizza ad Alessandria da sempre segue due scuole di pensiero: quella classica e quella cosiddetta al tegamino, che produce una pizza più morbida e soffice. I due metodi sono incompatibili nello stesso forno perché utilizzano due temperature diverse. Ma il punto di incontro e la nascita della terza scuola di cottura lo si deve a Giuseppe Giordano, originario di Tramonti (Sa) e titolare insieme alla mamma e ai fratelli Luigi e Gianluca della pizzeria Piedigrotta 2 Express di piazza Garibaldi. Giordano il 22 luglio del 2010 ha inventato il Pizz’ino, un nuovo modo di fare la pizza cuocendola in un tegamino senza fondo. In pratica ha creato un nuovo sistema di cottura elaborando un antico utensile di cucina. Come funziona? E’ semplicissimo, si stende la pasta in un cerchio di alluminio alto circa 3 cm di altezza e lo si appoggia direttamente sul piano del forno ottenendo un prodotto leggero ma consistente.

 

Valorizza l’impasto

Il Pizz’ino di Giordano rappresenta l’ennesimo successo conquistato da un Tramontino, una stirpe giù ricoperta di gloria; basti pensare che i pizzaioli di Tramonti a partire dagli anni Cinquanta hanno messo radici nel nord Italia importando la pizza. Oggi, Piedigrotta 2 Express è l’unica pizzeria al mondo a poter utilizzare questo nuovo e innovativo metodo di cottura (il Pizz’ino è infatti un marchio registrato tutelato dal brevetto internazionale Pct che copre tutti i metalli) che unisce le caratteristiche migliori dei due metodi da sempre agli antipodi, quello tradizionale e quello al tegamino. “Dal primo – sottolinea Giuseppe Giordano – guadagna croccantezza e friabilità, in quanto la pasta poggia sulla pietra, dal secondo morbidezza e sofficità, grazie alla corona del tegamino che avvolge la pasta. La temperatura di cottura è la medesima (350 °C), ma il Pizz’ino resta in forno circa un minuto in più rispetto alla pizza classica”. La cottura nel Pizz’ino, inoltre, valorizza l’impasto. Per chi l’ha provata risulta essere il modo migliore per degustare la pasta.

 

Debutti e onori

Giuseppe Giordano ha presentato il suo Pizz’ino in anteprima internazionale a Bra, in settembre, nel corso di Cheese 2011, l’attesissimo appuntamento nel calendario di eventi di Slow Food che per la prima volta in questa edizione ha aperto al mondo delle pizzerie. E in quell’occasione è stato gratificato dai complimenti di un maestro della pizza del calibro di Gino Sorbillo e da Carlin Petrini, patron di Slow Food. Agli inizi di febbraio è stato quindi il momento di calcare il palcoscenico di Identità Golose, mentre il 22 del mese di maggio Giuseppe Giordano con il suo Pizz’ino è a Napoli per la kermesse gastronomica Emergenti d’Italia-Sud. Nell’ambito della sezione “Napoli contro tutti” Gino e Toto Sorbillo dell’Antica Pizzeria Gino Sorbillo sfidano Tramonti rappresentata da Vittorio Giordano della Pizzeria Valico di Chiunzi (Sa) e Giuseppe Giordano, l’autore del Pizz’ino.

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