Un vellutato angolo di Parigi

Les Affiches_11

Roma nella baguetterie Les Affiches si rivive l’atmosfera degli anni ’30. L’orario è lungo, dalla petit déjeneur alla cena. Verdura fresca bio in esposizione e ben 21 tipi di pane a cui si possono abbinare tipicità nostrane e transalpine. Un luogo per veri gourmet

Una baguetterie nel centro di Roma come se fosse Parigi, un pane dorato e croccante, salumi, patè, foie gras e formaggi, quiche e centrifughe, con un’attenzione speciale per i prodotti biologici e di qualità, a cominciare dalle verdure fresche esposte sugli scaffali all’entrata. A far da cornice, un arredamento che ricorda i ruggenti anni d’inizio secolo nella capitale parigina, dai tavoli alle lampade, agli specchi, creando un’atmosfera ovattata che si sposa sia con la colazione che con il pranzo veloce fino al tè delle cinque e all’aperitivo. “L’idea – racconta Marco Musso, fra i soci fondatori – era di creare un luogo, un punto d’incontro nel cuore di Roma, che ricordasse lo stile e lo spirito parigino nell’atmosfera degli anni ’30. Abbiamo cercato così un nome francese e una notte, chiaccherando con i soci e tirando nomi a caso, saltò fuori Les Affiches che sembrava avere un bel suono e faceva pensare ai primi manifesti del Mouline Rouge”. Da lì alla baguetterie il passo è stato breve ma si è vissuta anche l’esperienza di un “salottino notturno” che però ha creato qualche problema con i vicini a causa del rumore.

Gastronomia di ricerca
Ecco così farsi strada l’idea di rivoluzionare il locale. “Proponendoci con un orario di apertura di gran lunga più ampio, abbiamo aperto di giorno: dalle colazioni abbondanti mattutine al pranzo, dalle merende pomeridiane alla cena. Anziché puntare sulla musica e gli eventi artistici, abbiamo scelto di rivolgerci alla buona gastronomia utilizzando prodotti biologici e di alta qualità. Mantenendo lo stile francese e ispirandoci all’immagine classica della ragazza in bicicletta con la baguette sotto braccio, abbiamo aggiunto il nome baguetterie”. Nel menù si spazia dalle zuppe di stagione a carpacci, tartare, paté, sformati, ma a farla da padrone sono le 21 varianti di baguettes con infiniti condimenti: dal ripieno di carpaccio di pesce spada affumicato con maionese al melone e misticanza, alla salsiccia di norcia cruda con extravergine e pepe nero, al brie mon sire, radicchio, pinoli e miele fino al San Daniele al coltello e lonzino di fico presidio Slow Food, per un minimo di 3,50 euro a un massimo di 25 per il foie gras d’oca. “Con l’arrivo del freddo – rivela Marco – ci siamo concentrati su specialità come la cioccolata calda torinese con panna montata a mano e il bicerin, la bevanda preferita da Cavour, da accompagnare con torte dolci e salate, croissant di burro francesi, muffin, tarte tatin,  marmellate e yogurt”. Tanta cura per creare sì “un luogo d’incontro, ma anche un luogo di piacere gastronomico” dove si coniuga l’attenzione al consumo consapevole (il delivery è ecologico, in bicicletta) con l’alta qualità dei prodotti.

Mitica baguette

Simbolo francese per eccellenza, insieme alla Tour Eiffel, la baguette discende dal pane viennois arrivato in Francia negli anni ’30 dell’800. Da allora, questo mix di farina di grano tenero, acqua, sale e lievito dalla caratteristica forma allungata si è diffuso in tutto il Paese cristallizzandosi nell’immaginario collettivo. Il 97% dei francesi mangia pane tutti i giorni, l’81% consuma la baguette classica, soprattutto a Parigi dove ci sono oltre 1.200 boulangerie.

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Don't have account. Register

Lost Password

Register