Fuori dagli schemi

verticale

Cucinare è un’arte, ma accade a volte che la creatività si sposi con la cucina talmente bene da dar vita a delle vere e proprie opere innovative e  “scenografiche”.  Buonissime e di ottima digeribilità. E’ il caso dello chef Raffaele Liuzzi, che con incredibile estro, nel cuore di Cattolica (Rn), nella sua Locanda Liuzzi, ha creato la “Falsa pizza verticale” cilindrica.   Un’apoteosi di carciofi, asparagi, acciughe, olive nere, che spiccano su un guazzetto di burratina tipica pugliese, pomodori confit e clorofilla di basilico.  Una torre di prelibatezze.  L’effetto ottico è straordinario. Il gusto irresistibile. Il successo della creazione è immediato: “Sul menu esterno la pizza ‘in verticale’ viene proposta come antipasto –racconta Raffaele- e chi  passeggia sul corso dice ‘perché no? Proviamo’. Catturati dalla curiosità iniziale, tutti hanno gradito questo modo fuori dagli schemi di mangiare una pizza che mantiene il gusto integro della quattro stagioni, ma con un design diverso e il contrasto tra il caldo della pizza e il fresco e crudo delle verdure”.

 

La ricetta

Ecco la ricetta: l’impasto viene fatto con farina 0, lievito di birra, olio di oliva, acqua, un pizzico di sale. Viene fatto lievitare e poi avvolto in un cilindro d’acciaio alto 15 centimetri e del diametro di 6.  “Dopo il successo della pizza verticale – ha precisato Liuzzi-  in autunno l’abbiamo reinventata con verdure di stagione e altri ingredienti come un uovo pochè messo in cima al cilindro”. Ma non è solo il design a fare la differenza. “Dal primo all’ultimo morso la verticale rimane croccante, rispetto a quella tradizionale che resta morbida, a parte i bordi.  La crosta si sa, è più digeribile, perché ben cotta.”. Una tecnica di cucina innovativa, legata sempre alla materia prima, che garantisce un’elevata digeribilità e anche un prezzo contenuto (12 euro). Basti dire che nella Locanda Liuzzi viene servita anche come antipasto vegetariano. Il tutto si abbina a una gran carta dei vini e birre artigianali. Ma Raffaele non si ferma: L’ultima sua creazione è lo “Stuzzico pizza”. Sempre sottilissima, tipo ostia, viene servita come entrèe. L’impasto è lo stesso ma cotto in orizzontale, la farcitura è a base di sardoncini di lampara di Cattolica, leggermente marinati e una grattugiata a neve di provolone piccante. Sotto, il pomodoro confit e qualche goccia di mozzarella e basilico.

 

Uno chef vulcanico

Raffaele Liuzzi è uno chef vulcanico che mette il gioco al centro del piatto. Originario di Canosa di Puglia, da sempre impone la sua forte personalità sui fornelli a difesa della tradizione e  della materia prima, nonché sulla tavola a beneficio dell’occhio dell’ospite.  La genialità di Raffaele è stata premiata nel 2008 con la stella Michelin per la Locanda Liuzzi a Cattolica.  La sua arte, che è anche e soprattutto scienza, a lui piace esprimerla precisamente, in un’”equazione algebrica” dal sapore vincente: materia prima, più gusto, per designer al quadrato, fratto divertimento: il risultato è l’emozione.

 

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