Ambiente di sostanza

075

 

Trasformare delle cantine del XIII secolo, letteralmente a due passi dai palazzi imperiali del Palatino, in un locale moderno ma che mantiene travi a vista e dettagli originali, frequentato sia da turisti che da romani in fuga dal centro. Questa è stata la scommessa vinta da 0,75, wine bar adagiato sul fianco del Circo Massimo a Roma, aperto tre anni fa e che da allora macina numeri e fidelizza clientela offrendo vino, birra e cocktail, insieme a una selezione della migliore enogastronomia italiana, il tutto 7 giorni su 7. Il locale è strategicamente situato in una zona centralissima, ma appena fuori dall’area a traffico limitato e si trova facilmente parcheggio. Una condizione ideale quanto rara a Roma, che aiuta a intercettare la clientela, sia i dipendenti degli uffici nei dintorni, a cominciare dagli impiegati della Fao che hanno la sede a due passi, che i turisti a zonzo tra i Fori, il Colosseo e il Palatino. Questo a pranzo, quando il menù ruota intorno a insalatone, piadine e focacce, oltre a una serie di piatti del giorno. La sera 0,75 si trasforma e diventa punto di ritrovo romano: complice lo spazio antistante e l’affaccio sul Circo Massimo, gli avventori affollano le due sale, una sessantina di posti a sedere più un lungo bancone e qualche tavolino con gli sgabelli alti. Maxi schermi permettono di seguire le partite più importanti del campionato di calcio così come le sfide della Formula 1, ma il volume è rigorosamente spento nella sala del ristorante, lasciando i patiti dello sport a conquistarsi un posto al bancone.

 

Le carte

Il giovedì poi è la serata del “Come mamma m’ha fatto”, con il dj Max Scoppetta che propone house music dal vivo improvvisando con i sintetizzatori dalle 11 fino alle 2. Nell’era social, poi, non c’è solo Facebook ma anche la possibilità, cliccando su Google Maps, di fare un tour virtuale completo del locale. A scorrere, a fiumi, sia vino che birra. Tante alla spina e alcune artigianali, ampia la lista dei vini, con proposte anche alla mescita, insieme a una carta dei cocktail di cui i barmen vanno molto orgogliosi, con loro creazioni e rivisitazioni. La proposta gastronomica spazia dalle tante piadine (con squaquerone, prosciutto e rucola, con speck, scamorza e spinaci o la ‘piadizza margherita’, tutte a 7 euro) alle insalatone (5,50-8,50 euro) passando per taglieri di affettati e formaggi (18 euro), fino ad alcuni piatti freddi e caldi, in cui domina la carne (14-20 euro). La cucina lascia però spazio anche a proposte diverse, tipo cous cous (6 euro), ravioli di pasta di pane al forno ripieni di scamorza e spinaci (10 euro), patata al cartoccio ripiena (6 euro) o parmigiana al forno di zucchine e melanzane (14 euro). Chiudono i dolci, tra cui millefoglie di crema con frutti di bosco, mousse gelata di cioccolato bianco e gelato fondente o cheesecake alle fragole (6-7 euro).

 

Gelateria ai Cerchi

Da qualche mese a questa parte, l’offerta si è allargata, nel vero senso della parola, con l’inaugurazione, nel locale a fianco, di una gelateria artigianale, che serve anche dolci e cioccolata calda. Tanti gusti, dai tradizionali a quelli più curiosi: non poteva mancare il gelato alla Guiness!

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