Pizze di carattere!

magnifica

 

Fare una pizza “Magnifica”, né romana né napoletana, semplicemente unica: non c’è paura, né falsa modestia in Maurizio Valentini, e l’esperienza gioca a suo favore. Dopo oltre dieci anni alla guida di diverse pizzerie d’asporto a Roma, il patron della pizza a domicilio ha deciso di fare il salto di qualità e aprire la ‘sua’ pizzeria. “Mancava un posto dove sedersi e mangiarla, la mia pizza– spiega, ricordando i lontani inizi nel 1998. Già allora, la domanda eraperché la pizza d’asporto deve essere solo industriale?”. Di apertura in apertura, la linea si affina e si cerca di “andare oltre quel concetto e fare le stesse cose con prodotti di qualità”. Due anni fa nasce Teresina e con lei la linea Dop e Igp viene lanciata sul mercato della pizza a domicilio. Da quella a Magnifica il passo è breve e il modello creato viene riproposto anche in questo locale alla Balduina, 60 posti, dove a regnare è il forno a legna che ogni sera divora chili di impasto, frutto di farine integrali macinate a pietra e Manitoba con 48 ore di lievitazione.

 

Il trionfo del fresco

 

Qui è un trionfo di prodotti freschi e di qualità, dalla mozzarella di bufala campana Dop, al Parmigiano Reggiano 24 mesi, dalla bresaola punta d’anca Igp all’uovo biologico dell’azienda agricola San Bartolomeo. Ecco così che nel menù si spazia dalle proposte classiche come la Marinara (pomodori San Marzano Dop aromatizzati all’aglio, origano pugliese e prezzemolo freschi, con colatura di alici di Cetara presidio Slow Food a 7 euro) e la Capricciosa (rivisitata e corretta con salsa di pomodori di collina, uovo biologico, olive taggiasche, funghi champignon, carciofo alla brace e crudo di Parma Dop stagionato 18 mesi a 12 euro) alle creative come la Carbonara, con uova biologiche, guanciale amatriciano Dop, pepe nero di Sichuan e pecorino romano. Star del locale sono la Tommasino, con mozzarella di bufala sfilacciata, pomodorini semi dry ed emulsione di basilico e la Teresina con bufala campana, mortadella di Bologna Igp e scaglie di tartufo nero. Tra le altre, anche quella con Crema di Zucca, pancetta piacentina, provola affumicata di Andria e amaretto, la Fiori di Zucca con burrata di Andria e bottarga di muggine di Cabras, e la Pugliese con burrata di Andria, pomodorini semi dried e olive taggiasche (tutte tra 11 e 13 euro). Non manca una vasta selezione di birre artigianali da abbinare: in carta ci sono le etichette più note, dalla Birra del Borgo al Birrificio Italiano, da Na’ Biretta al Birrificio Artigianale Lariano.

 

Fritti e dolci

Un locale tutto pensato per la pizza, che non dimentica però né gli antipasti né i dolci. Ad aprire lo stomaco ci pensano i fritti, non solo le classiche zucchine e melanzane castellate (4,5 euro), ma anche il filetto di baccalà con confettura di cipolle, variazioni di fiori di zucca (‘classico, moderno e insolito’ a 6 euro) e i supplì proposti in tre versioni (5 euro). Non sono da meno i dolci di Andrea de Bellis (8 euro), che spaziano dal profitteroles alle mousse in tre versioni, al cioccolato fondente 70%, con creme brulé alla nocciola e al cioccolato bianco.

 

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