La semplicità paga

cecilia

Mettete insieme due istituzioni gastronomiche della capitale con una ‘manager’ vulcanica e un ‘buchetto’ a Monti. Aggiungete due categorie di cibo distanti ma più che compatibili, ravioli e polpette, insieme alle migliori prelibatezze del territorio laziale in materia di salumi e formaggi, e avrete “Mariolina“, l’ultima nata sulla scena gastronomica romana. Mariolina è il nome che amici e parenti stretti usano con lei, Marzia Greco, l’anima del nuovo ritrovo insieme a Paolo Ricca. Con lei in questa avventura si sono buttati anche Vincenzo Mancino, proprietario di Dol a Centocelle, instancabile scopritore di ghiottonerie in giro per il Lazio, e Mauro Secondi, titolare del Pastificio Secondi, al Casilino. Un’avventura nata a piccoli passi, nel tempo. “Con Vincenzo ci siamo incontrati la prima volta nel 2010, e poi rivisti all’inaugurazione di Proloco Dol”, racconta Marzia. Nel frattempo, anche le cose con Mauro si muovono, per poi venire a scoprire, tempo dopo, che i due “erano anni che pensavano di fare qualcosa insieme, ma io non ne sapevo niente”, ride lei.

 

Menù classico e innovativo

Il progetto comincia a prendere forma: dopo un’esperienza in una panineria gourmet, sempre a Monti, Marzia decide di dare sfogo all’idea fissa nella testa, “aprire un posto mio”. Detto fatto, a settembre è nata Mariolina, pochi piatti ma molto curati, con ingredienti ideati da Marzia, forniti da Vincenzo e assemblati da Mauro. Il locale non ha per adesso la licenza di somministrazione, quindi niente bicchieri di vetro nè piatti veri, ma solo policarbonato e cartone. In compenso, la formula ‘leggera e veloce’ non influisce sul menù che vede ravioli creati ad hoc da Mauro e prodotti espressi, con la possibilità anche di acquistarli crudi e prepararli a casa. Si va da quelli di carne con coniglio e asparagi con pesto di pomodori secchi e pistacchio, o al maiale, pomodori secchi, noci e finocchietto, fino alla versione pesce con baccalà e patate con pomodorini e olive infornate o alici, ricotta e menta con patate e scalogno, granella di mandorle e limone. Non mancano i classici ricotta e spinaci e quelli zucca e provolone con olio al rosmarino e crema al parmigiano (tutti tra i 7,5 e i 9 euro). Stessa ‘filosofia’ per le polpette, di carne (manzo con pomodori secchi e olive nere, 9 euro), pesce (cefalo in guazzetto di verdure, 8 euro) e verdura (melanzane e parmigiano, 7 euro). Per chi non si vuole fermare o passa solo per un aperitivo, ci sono anche i taglieri con i prodotti di Dol, salumi e formaggi prelibati a 10/12 euro. A chiudere, per i dolci Marzia propone quattro scelte: c’è lo strudel di Mariolina, la frolla all’olio d’oliva con crema pasticcera e marmellata di visciole, la torta di carote con crema all’arancia o la cheese cake calda con cioccolato fondente (4/5 euro).

E da bere….

Da bere, poche cose ma buone. Si può scegliere tra due rossi, due bianchi e un rosato, alternando la casa vinicola laziale Cincinnato a quella salentina di Tenute Rubino. Spazio anche alle birre artigianali, con alcuni esemplari di Birra del Borgo, come la Cortigiana, la Reale e la Duchessa, a cui si aggiungono l’Ambra Rossa e la HefeWeizen di San Gabriel e la Birra Dolomiti, Pils o Rossa doppio malto.

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