Bottega gourmet

cecilia

Un ‘buchetto’ a metà strada tra un negozio di alimentari e una panineria gourmet: è questo Pani&Ripieni, nuovo spazio romano sull’Appia, vicino a Piazza Re di Roma. L’idea era fare qualcosa di diverso nel quartiere, proponendo cose buone ma anche ricercate. Un’alternativa all’opzione supermercato o al McDonald’s. Qui invece c’è l’imbarazzo della scelta, tra la tradizionale pizza bianca romana, la crescia sfogliata (una sorta di piadina, tipica di Urbino, più ricca per l’aggiunta di uova, strutto e pepe), baguette o francesini da riempire con una quarantina di condimenti. Si va dagli accoppiamenti classici a quelli più originali, in un mix che non lascia fuori neanche i dolci. E per chi rifiuta i carboidrati, ci sono anche sfiziose insalate ed estratti, delle specie di centrifughe che non ossidano grazie alle macchine che lavorano a bassa velocità. Tavolini non ce ne sono, giusto qualche sgabello, per dare spazio al lungo bancone dove si trovano formaggi e salumi da affettare al momento. La cucina, a vista, permette di vedere mani agili e veloci che preparano tutto al momento. Una scelta precisa, racconta Simone Romualdi, uno dei due soci, parlando della volontà di “richiamare la tradizione, rivendendola però in chiave contemporanea”. Nasce da qui una bottega alimentare che vende fast food, con “un prodotto espresso fatto sotto gli occhi”.

Un mosaico di sapori

Aperto tutti i giorni, dalla mattina alla sera tardi, il locale è frequentato da una folla quanto mai variegata, dalle pause pranzo degli uffici agli spettatori del vicino teatro Don Orione. Proprio l’afflusso di gente aiuta a determinare le scelte, racconta chi ci lavora, ricordando che “il classico vince per velocità, quando la sera c’è il teatro e si riempie. Conoscono il sapore e neanche leggono, altri invece scelgono gusti più ricercati”. Si parte dalla tradizionale pizza con la mortadella alla versione gourmet che la vede abbinata a ricotta, composta di cipolle e pistacchi oppure a roast beef, friarelli ripassati e maionese, fino alle acciughe del Cantabrico, mozzarella di bufala e fiori di zucca (tra i 2,80 ai 6,90 euro). Grande creatività anche per le piadine, con tacchino, peperoni arrosto, pera e parmigiano o gorgonzola, spinaci freschi, miele e noci, così come per le baguette farcite con sgombro, pesto e pomodorini secchi o con semi di papavero, burrata, zucchine grigliate e colatura di alici. Non manca l’opzione ‘mignon’ per chi vuole più bocconcini da provare (2 euro per 40 grammi), in una sintesi delle tante proposte a misura standard. Molto interessanti, le versioni dolci con squacquerone e marmellata di fragole, ricotta e visciole o una tipica cioccolata spalmabile.

 

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