Francese all’apparenza

paulette

Pausa pranzo a Roma. L’alternativa ai tramezzini con (tanta) maionese e (poco) companatico? La baguette! Negli ultimi mesi la capitale è stata ‘invasa’ pacificamente da una serie di baguetterie dove affamati avventori possono trovare ristoro, gustando un panino dalla classica forma oblunga francese, ma riempito con prelibatezze tutte nostrane. Uno dei tanti esempi presenti su piazza è Paulette, un buchetto aperto all’inizio dell’anno su viale Aventino, a due passi dalla Fao, che richiama cooperanti e consulenti internazionali così come dipendenti dei tanti uffici della zona. Qualche tavolino con sgabelli alti intorno e un po’ di posti in piedi permettono di ovviare al problema pranzo.

 

Un’offerta consistente

Lo stile francese, nel nome e nell’arredamento, si ferma però ai titoli scelti per i vari tipi di baguette, ripieni di specialità italiane. L’offerta è ampia: dal Biarritz (broccoli e salsiccia) al Bordeaux (taleggio, cicoria ripassata e speck), al Grenoble (Philadelphia, salmone affumicato e zucchine). Non mancano ovviamente nè Paris (mozzarella, prosciutto crudo e funghi trifolati), nè Versailles (mozzarella, cicoria, melanzane e zucchine), a cui si aggiungono Nizza (provola affumicata, melanzane e parmigiano), Lione (mozzarella, mortadella, zucchine e pomodori secchi) e Nantes (brie, prosciutto cotto e broccoli). Prezzo fisso di 5 euro per le baguette, mentre i panini-pizza oscillano tra i 3 e i 4 euro, le focaccine sono proposte a 1,50 euro ciascuna e le rosette mignon a 2,50-3 euro. Da qualche tempo, inoltre, Paulette si è allargata anche alla colazione, diventando un vero e proprio bar con caffè e cappuccini, cornetti, muffin e tortine dolci. Non solo. Per chi tira tardi in ufficio o vuole incontrare gli amici, c’è anche il momento dell’aperitivo con tapas a volontà servite con vino, birra o cocktail. La baguetterie/bar infatti è aperta dalle mattina presto fino alle 21,30 dal lunedì al mercoledì; giovedì e venerdì invece fino alle 23,30, mentre sabato solo a pranzo.

La baguette

Comparsa Francia già intorno alla metà dell’800 in coincidenza con l’arrivo del pane ‘viennese’, la baguette subisce nel tempo una lenta trasformazione – democratica, con la diffusione dai soli aristocratici alla massa dei lavoratori – e di forma, allungandosi e diventando quella ‘bacchetta’ simbolo della Francia nell’immaginario di tutto il mondo. Nel corso dei decenni, la baguette segue le trasformazioni dei gusti e dei costumi, dal culmine del successo negli anni ’30 alla produzione di massa nel secondo dopoguerra, arrivando a sostituire, debitamente riempita, anche il pranzo.

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Don't have account. Register

Lost Password

Register