Accoglienza di tendenza

©fotoenricocano

Uno spazio innovativo, un luogo di eccellenza a Milano dove gli spazi espositivi e ristorativi comunicano, e dove la cultura e l’entertainment invitano il pubblico a scoprire un nuovo modo di vivere gli spazi. Siamo in Piazza Cavour nel nuovissimo Swiss Corner (www.swisscornermilano.it) ai piedi del Grattacielo svizzero, nel cuore di una Milano sempre attenta alle nuove tendenze. Il neonato locale, sempre aperto dalle 7,30 alle 2,00, dispone di 60 posti a sedere e si propone come palcoscenico per breakfast, business lunch, aperitivi o cene di lavoro. Al centro del locale si trova un ampio bancone in acciaio, con tanti sgabelli intorno; a destra e sinistra due zone per la ristorazione. I colori che dominano sono il rosso, l’acciaio e il candore delle sedute e dei tavoli.

 

Panorami speculari

La realizzazione dello spazio (200 metri quadri), è stata opera dell’architetto svizzero Valentin Bearth. Il concept architettonico è nato dall’ambizione di generare una sinergia con la città tramite uno spazio espositivo-bar, dove le pareti bianche ospitano le opere, come uno spazio trasparente, in cui i pannelli retroilluminati e le ampie vetrine che si affacciano su Piazza Cavour e sui giardini di Porta Venezia, consentano di godere dall’esterno di un panorama sulla Svizzera e dall’interno di un panorama sulla città. Il servizio food & beverage è di alto livello che si distingue per qualità e originalità, affiancando nei menù prelibatezze svizzere al meglio delle proposte tradizionali. Sono previste serate a tema con djset e visual performance di artisti internazionali. E la domenica brunch dalle 12 alle 16. La gestione e conduzione del lounge/bistrot  è affidata a un team più che solido: Fabio Acampora, Sebastian Bernardez (già creatori di vari locali milanesi quali Refeel, Circle, Living, Marc Jacobs Cafè e il ristorante argentino El Porteno) e Maurice Dotta, consulente in comunicazione.

 

 

L’offerta gastronomica

Allo Swiss Corner l’aperitivo vale uno scontrino di 9 euro, le crepes salate sono proposte a 4-5 euro, quelle dolci e i dessert a 4-6, le insalate a 8, i panini tra i 6 e i 9 euro. Altre specialità: tartare (13 euro), cheviches (10), carpacci (6-13). Da segnalare la crepes salata St Moritz (Appenzeller, bresaola, rucola e pere), l’insalata Helvetia (fettine di speck, spinacini, cipollotti, scaglie di sbrinz e dressing all’arancia), la tartare Guglielmo Tell, (filetto di fassone piemontese con robiola, acciughe, prezzemolo, capperi e cipolla di Tropea), il piatto Mediterraneo (pesce bianco marinato agli agrumi con peperoncino, coriandolo, capperi, olive nere e pomodorini) e il carpaccio Ursula (manzo all’orientale, con bouquet di germogli, semi di sesamo e dressing di soja).

 

 

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