Briosa normalità

taglio

Sono numerose le valenze che si celano dietro questa insegna – Taglio – polifunzionale a orario lungo da due anni attivo in via Vigevano, a Milano. Taglio con il passato, taglio di un nastro, taglio di carne, taglio di Fontana per un divenire nello spazio. Bene, nel dna di questo locale c’è un po’ di tutto questo. Simboli elaborati da tre soci che il destino ha voluto protagonisti in questo bar-caffetteria-ristorante-emporio. Andrea De Michelis, Raffaele Sangiovanni e Marco Tamaro sono amici dall’infanzia e quando le rispettive strade professionali (grafico editoriale, dirigente di reti televisive, commercialista) sono giunte a saturazione hanno messo sul banco la passione comune, la ristorazione, l’accoglienza in senso lato. Ed è nato Taglio. Un parto guidato da un quarto socio, simbolico ma strategico, Gianluca Biscalchin, di professione giornalista e illustratore, deus ex machina del varo di questo locale. “La nostra formula – spiega Andrea De Michelis – abbraccia tutte le fasce di consumo. Si apre alle 8 e si tira giù la clèr a mezzanotte. In mezzo, servizio caffetteria, prima colazione, anche salata modello internazionale, pranzo, caffetteria pomeridiana, aperitivo e cena”.

Trasparenza totale

Ma Taglio espone anche un’altra anima: è emporio. Tutto quello che passa per il menù è sugli scaffali o nella vetrina refrigerata a disposizione dei clienti acquirenti. “Lo stesso chef – commenta De Michelis – quando ha bisogno di approvvigionarsi non fa altro che servirsi. Qui la trasparenza è totale”. La linea di cucina propone piatti tipici della tradizione italiana impreziositi da un minimo di ricerca creativa. Un esempio su tutti: l’ormai celebre “Cotoletta sbagliata” prevede nell’impanatura l’aggiunta di scaglie di mandorla e scorze d’arancia. La ricetta non viene snaturata e ci guadagna in personalità. Da segnare in agenda tra gli antipasti la “Tartare di manzo” (fassona, olio all’acciuga, crema alla senape, salsa di Lodigiano, fondo bruno, croccante di capperi) e tra i primi il “Risotto alla zucca” (riso Carnaroli, crema di zucca, salsa alla liquerizia, salvia). Interessante la selezione di salumi e formaggi proposta “dal banco”. In cantina una trentina di etichette di vini biologici, biodinamici e naturali tutti serviti anche a calice.

Prezzi intelligenti

Antipasti a 14 euro, primi a 15-16 e secondi a 17-18. La bottiglia di vino oscilla tra i 20 e i 40 euro, ma l’offerta a calice (5-10 euro) soddisfa tutti. Se poi si aggiunge che pane, coperto, servizio e anche acqua sono free, la clientela può godersi un primo con bicchiere di vino spendendo 20 euro o un primo con acqua a meno. Per chi vuole di più, con 30-40 euro si viaggia nell’Eden.

 

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