Stappare, atto sostenibile

sughero

Ogni anno in Italia vengono immessi al consumo 1 miliardo e 200 milioni di tappi di sughero, equivalenti a 7 mila tonnellate di materiale. Tonnellate quasi completamente gettate nella spazzatura. Un delitto. Il sughero è infatti un materiale duttile e prezioso, naturale al 100%. E’ universalmente riconosciuto come la chiusura migliore per il vino, perchè ne protegge gusto e aromi mantenendolo in contatto osmotico con l’aria. Ma è anche un materiale totalmente riciclabile, che può essere facilmente riutilizzato in diversi settori, dall’edizlizia (pannelli isolanti e fonoassorbenti, granulati) al comparto calzaturiero (tacchi e solette). Per queste sue preziose caratteristiche è importante non disperdere nell’ambiente i tappi in sughero, ma raccoglierli per avviarli al riciclo. A tutto ciò sovrintende  Rilegno, il Consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno e sughero, che da alcuni anni promuove il progetto Tappoachi?, un’iniziativa organizzata in varie città italiane in collaborazione con i gestori di igiene urbana del territorio per la raccolta differenziata del sughero e il suo successivo avvio a riciclo.

 

Da rifiuto a risorsa

Lanciato a maggio 2009 in occasione di Cantine Aperte e in collaborazione – in questa prima fase – con il Movimento Turismo del Vino, ha inizialmente coinvolto numerose cantine del vino in cinque regioni del Nord Italia: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige. A fine 2009 il progetto ha cambiato pelle e si è trasformato in raccolta diffusa territoriale. Dal 2010 la raccolta dei tappi è partita a pieno ritmo: a livello territoriale Tappoachi? si esprime attraverso protocolli di intesa e accordi con i gestori di igiene ambientale che si rendono disponibili ad aderire al progetto, seguendo la falsariga dei convenzionamenti che il consorzio Rilegno già attua a livello locale per il ritiro e il recupero dei rifiuti da imballaggi legnosi. “Il sughero, corteccia delle querce, è una materia duttile e preziosa – sottolinea il direttore di Rilegno, Marco Gasperoni –. Per questo suo importante valore negli ultimi anni abbiamo dato vita a questo progetto che ci ha consentito di aggiungere un nuovo tassello nel più grande mosaico della raccolta e del riciclo del legno. Grazie a Rilegno, infatti, ogni anno su tutta la penisola circa 1 milione e 800 mila tonnellate di rifiuti di legno evita la discarica: è in questo modo che il legno si trasforma da rifiuto in risorsa”.

 

L’iter della rinascita

Per aderire al progetto Tappoachi? è necessario sottoscrivere, di intesa con Rilegno, il protocollo che disciplina l’avvio al riciclo dei tappi di sughero. Ogni cittadino è chiamato a collaborare alla buona riuscita del progetto, raccogliendo i tappi usati e portandoli presso gli ecocentri e le isole ecologiche presenti nei vari territori dove è attiva la convenzione con Rilegno. Il consorzio provvederà poi a coordinare l’avvio al recupero dei tappi raccolti, garantendone il conferimento al riciclatore. I tappi raccolti nei vari territori vengono conferiti da Rilegno alla cooperativa Artimestieri di Boves (Cn), che li lavora e, attraverso passaggi di pulitura, asciugatura, sminuzzatura, li trasforma in un materiale isolante per la bioedilizia totalmente naturale e rinnovabile: un sughero biondo granulare ribattezzato simpaticamente “Risughero”.

 

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