Tartufi, chef ed emozioni!

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Cucina dal vivo di alta caratura alla 46ª Fiera Nazionale del tartufo bianco pregiato di Acqualagna (PU) nei mesi scorsi. Interpreti del live cooking due principi della ristorazione italiana e internazionale: Massimo Bottura (“Osteria francescana” di Modena, 3 stelle Mchelin) e Mauro Uliassi (dell’omonimo ristorante sul lungomare di Senigallia, 2 stelle Michelin). Le due star hanno guidato il pubblico nel cuore dei loro piatti, un vero e proprio viaggio per scoprire fin dove il palato e la mente possono arrivare, un percorso fatto di ricordi, di sapori ritrovati e di limiti del gusto fatti per essere oltrepassati. Quattro assaggi, tra il dolce e il salato, tra la poesia e la cucina, tra sperimentazione e tradizione. Comune denominatore i protagonisti della manifestazione: il Tartufo Bianco Tuber Magnatum Pico e il Nero Pregiato di Acqualagna.

 

Ricette e cultura

“Il tartufo è una benedizione divina”, ha esordito Uliassi preparando per il pubblico cappelletti con burro, salvia e una pioggia di tartufo bianco. “Autunno a Senigallia” è stata invece la scoperta della terra (una fonduta di patate e alzavola, i sapori delle radici delle erbe di campo e del tartufo nero). Poi tutti sono stati invitati ad assaggiare ad occhi chiusi la prima creazione di Bottura, “la neve che si scioglie al sole”, un cuore di mineralità e di nuovo i sapori della terra. Il tutto accompagnato dai racconti di Massimo Bottura che, tra letteratura e arte moderna, ha iniziato un viaggio alla scoperta di piaceri mai neanche immaginati. Entrambi gli chef hanno parlato dell’importanza che ha per loro il lavoro, la sperimentazione e lo scambio di conoscenze tra colleghi ma anche della fondamentale sensazione, in cucina, di sentirsi un gruppo. E i team, orchestrati dai due Maestri hanno preparato dei macarons resi salati da un ripieno foie gras e vaniglia (la seconda creazione di massimo Bottura). Sul punto d’arrivo nella ricerca tra dolce e salato, anche Mauro Uliassi che ha offerto la sua personalissima interpretazione con l’assaggio di un loaker con un ripieno di fegato e nocciole.

 

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