Teglie di avanguardia

pommidoro

La pizza al taglio versione gourmet spopola a Centocelle. Nel popolare quartiere di Roma, in forte fermento gastronomico dopo le aperture di Mazzo dei The Fooders e Pro Loco Dol di Vincenzo Mancino, non poteva inserirsi meglio un locale che propone una pizza al taglio “innovativa”, sopra la media ma fruibile da tutti. Il titolare è Mirko Rizzo, che dopo diverse esperienze a fianco di Gabriele Bonci, un anno fa ha deciso di accendere i forni di Pommidoro, con l’idea di trasformare un classico street-food, buono e gustoso, in una pizza alla romana alla pari con l’alta cucina. Mirko, 35 anni, mette al servizio della sua clientela una ricercatezza da chef in ogni abbinamento “ardito”, e i prodotti d’eccellenza utilizzati rendono ogni teglia che mette in forno un tripudio di gusti e colori.

Impasto lungo

La qualità della lavorazione dell’impasto è garantita dalla perizia quasi scientifica per le realtà gastronomiche di maggior prestigio: farine in parte biologiche con una percentuale integrale; alta idratazione e poco lievito di birra secco nell’impasto maturato 48/72 ore; pomodoro selezionato in varie tipologie stagionali; salumi e formaggi scelti dal patron della gastronomia Dol, Vincenzo Mancino, e prodotti freschi acquistati tutti i giorni nei mercati rionali. “Gli impasti, estremamente digeribili, nascono da un blend di farine di altissima qualità, calibrate alla perfezione – spiega Rizzo – per il 70% grano tenero, 10% integrale, 19% grano duro e il restante 1% di soia, che al palato rendono un sapore pieno che sa di casereccio. La prima regola per realizzare una pizza ‘intelligente’ è avere un giusto equilibrio tra sensibilità e coscienza”. Attento anche alle attrezzature, Rizzo ha scelto un forno elettrico con quattro bocche e otto teglie a scatti. Per accompagnare il tutto, propone una selezione di birre artigianali laziali e prosecco millesimato. Su richiesta della clientela, Rizzo da qualche mese ha introdotto il venerdì vegano con 7/8 varianti diverse e la pizza tonda d’asporto. I prezzi sono accessibili a tutti, considerando una media di 7 euro per consumazione. “Ringrazio il maestro pizzaiolo Cristian Georgita – tiene a puntualizzare Rizzo- che è stato una pietra miliare nell’avviamento del mio locale”. A un anno dall’inaugurazione il bilancio è più che positivo.

Tipicità alla carta

Pommidoro punta sulla qualità dei prodotti. Tra le gustose invenzioni di Mirko Rizzo spicca la pizza “Crostino di datterini”, con prosciutto crudo di Bassiano, bufala affumicata e semi di sesamo bianchi e neri, quella con crema di zucca mantovana (con guanciale, melograno e menta), la “Crema di castagne”, con formaggio Caciomagno e guanciale cotto al vino selezione Dol. Infine, la pizza con guanciale, pecorino e crema di carbonara aggiunta di recente sul menù grazie alla ricetta del maestro pastaio Mauro Secondi.

 

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