Terronian Festival, il Sud è fico!

Senza Nome-10

Per chiamare un festival “Terronian” – bisogna riconoscerlo – ci vuole coraggio. Se poi l’idea arriva da gente del Sud, allora bisogna prestargli attenzione, perché è tutt’altro che uno scherzo. Dalla denominazione autoironica, irriverente ma certo simbolicamente molto forte, il Terronian Festival, in scena al Palapartenope di Napoli il 10 giugno prossimo e che si concluderà con il Trofeo della Pizza via Tribunali (11 giugno), sarà invece l’occasione per suggerire la volontà di ribaltare termini e visioni (negative) del Mezzogiorno con termini e visioni (positive) che provengono dal Mezzogiorno. Ecco perché alla manifestazione, che si prefigge essere itinerante (è in calendario una tappa finale ad Algeri mentre nel mese di maggio a Napoli sono previsti seminari che precedono l’evento) parteciperanno intellettuali, poeti, scrittori, professionisti, attivisti e grandi artisti, tutti con un intento comune: quello di mostrare che dal Sud può ancora levarsi la voce del “sogno possibile”. In particolare, il Terronian Festival ha lo scopo di rilanciare il territorio meridionale a livello nazionale e internazionale mettendo in luce tutte quelle realtà che possono esser definite “Eccellenze del Sud”. E tra le eccellenze del sud, in particolare di Napoli, certo non poteva mancare la pizza.

 

Premi alla memoria

Il concorso Trofeo della Pizza via Tribunali indetto dai pizzaioli Gino Sorbillo, Salvatore Di Matteo ed Enzo Cacialli avrà, come obiettivo principale, la promozione della tradizione della pizza napoletana, nata proprio tra i vicoli di via Tribunali. Ma il concorso avrà anche lo scopo di ricordare alcuni grandi artefici della pizza napoletana: Esterina Sorbillo, Gennaro Di Matteo ed Ernesto Cacialli, in memoria dei quali saranno attribuiti 3 premi speciali del concorso. E al di là della competizione, il Trofeo della Pizza via Tribunali punterà l’attenzione sul rilancio socio-culturale del territorio. Non a caso, la competizione sarà preceduta dal seminario “La pizza e le sue origini. Oggi ancora buona come 100 anni fa!”, appuntamento nel quale verrà evidenziata l’importanza della farina e del pomodoro, prodotti fondamentali per una buona pizza. Per la farina (tra gli sponsor principali del festival Molino Caputo), si racconterà di come l’impasto veniva preparato in passato e del tipo di grano che veniva utilizzato arrivando poi fino alle metodologie attuali. Per raccontare il pomodoro, invece, interverrà un docente dell’Università Agraria di Portici. Oltre alla pizza, grande protagonista, il “Terronian Festival” vivrà altri suggestivi appuntamenti, che lo precederanno nel tempo ma che rientrano nel progetto complessivo di questo singolare festival itinerante. A maggio, patrocinato dall’Ente Provinciale del Turismo di Caserta, si svolgerà un seminario relativo alla rivalutazione e al rilancio economico-turistico del territorio casertano-campano presso la reggia di Caserta. Sempre a maggio verrà presentato il brano realizzato col supporto degli “artisti del Sud” riuniti a sostegno della questione meridionale presso la struttura della Fondazione Leo Amici di Valle di Maddaloni (Caserta). Insomma, un evento poco “terronian” (nel senso più autoironico possibile del termine) e, in realtà, molto serio e “professional”.

 

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