Torino di Gusto

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“Circa 220.000 visitatori italiani e stranieri, 16.000 partecipanti alle 56 conferenze, 8.000 studenti e 3.700 bambini che hanno preso parte alle attività educative affrontando temi molto attuali, quali acqua, salute e ambiente”. Questi i primi dati comunicati da Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, raccontando il Salone del Gusto 2012 l’evento che a Torino ha animato e colorato i padiglioni di Lingotto Fiere e Oval dal 25 al 29 ottobre. Numeri importanti che valgono un incremento del 10% riguardo all’affluenza complessiva di visitatori, il tutto esaurito a Master of Food, Laboratori e Teatri del Gusto con moltissimi stranieri, 15.000 download dell’applicazione dell’evento e un notevole interesse fatto riscontrare dall’Enoteca dove sono stati i grandi vini i veri protagonisti, accompagnati dai piatti delle vicine Cucine di Strada.

La Piazza della Pizza

Sotto i riflettori a Torino anche la pizza con uno spazio fisico e culturale dedicato: la Piazza della Pizza. In primo piano l’alleanza tra pizzaioli e Presìdi Slow Food, nata sulla scia di quella ormai consolidata tra cuochi italiani e Presìdi. Ventitre pizzaioli da tutta Italia si sono infatti alternati durante i cinque giorni dell’evento per sfornare le migliori espressioni della tradizione napoletana e dell’innovazione italiana. Pizze preparate a regola d’arte, in forno a legna con pomodori San Marzano, mozzarella di bufala campana e arricchite dai prodotti dei Presidi Slow Food. E infine le farine: le raffinate “0” e “00” dai migliori grani italiani ed esteri macinate con cilindri di ghisa da Molino Quaglia per le pizze “veraci” napoletane e per le pizze dell’innovazione italiana Petra, la farina sempre di Molino Quaglia macinata a pietra in purezza di grani 100% italiani da agricoltura integrata. Gli stessi pizzaioli sono stati i protagonisti di 23 laboratori dedicati alla pizza d’autore per raccontarne la storia, la cultura e soprattutto per insegnare a riconoscere gli ingredienti giusti e preparare la vera pizza italian style. Come accompagnamento ideale, alcuni mastri birrai hanno offerto le proprie birre artigianali da tutta Italia.

 

23 pizzaioli di eccellenza

 

Questi i nomi dei 23 pizzaioli protagonisti dei 23 laboratori dedicati alla pizza d’autore: Giovanni Adamo, Pizzeria O’Scugnizzo – Cuneo
, Emiliano Aureli, Università della Pizza – Montopoli in Sabina (Ri), 
Attilio Bachetti, Associazione Verace Pizza Napoletana (Avpn) – Napoli
, Renato Bosco, Università della Pizza – San Martino Buon Albergo (Vr), 
Giulia De Vittoris, Pizzeria Bellavista – Picinisco (Fr), 
Roberto Di Massa, Associazione Verace Pizza Napoletana – Bologna, 
Alfredo Folliero, Associazione Verace Pizza Napoletana –  Anzio (Roma), 
Massimo Gatti, Università della Pizza – Borgo Val di Taro (Pr), 
Gianfranco Iervolino, Università della Pizza – Boscotrecase (Na), 
Domenico Martucci, Associazione Verace Pizza Napoletana –  La Morra (Cn), 
Graziano Monogrammi, Università della Pizza – Firenze, 
Carmine Nasti, Università della Pizza – Bergamo
, Akio Nishikawa, Associazione Verace Pizza Napoletana – Ako, Giappone
, Paolo Pannacci, Università della Pizza – Greve in Chianti (Fi), 
Fabrizio Pasinelli, Università della Pizza – Cividate al Piano (Bg), 
Franco Pepe, Associazione Verace Pizza Napoletana – Caiazzo (Ce), 
Walter Picariello, Associazione Verace Pizza Napoletana – Torino, 
Ruggero Ravagnan, Università della Pizza – Mestre (Ve), 
Ciro Salvo, Associazione Verace Pizza Napoletana – Napoli, 
Corrado Scaglione, Associazione Verace Pizza Napoletana – Canonica Lambro (Mi)
, Raffaele Surace, Vicepresidente e fondatore dell’Associazione Verace Pizza Napoletana – Napoli, 
Claudia Tosello, Università della Pizza- Pettorazza Grimani (Ro)
, Guglielmo Vuolo, Associazione Verace Pizza Napoletana – Napoli. Emanuele De Vittoria è stato il coordinatore tecnico della Piazza della Pizza.

 

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