Un dolce per San Gennaro

Palazzo Petrucci a Villa DonníAnna, martedÏ 19 luglio
 ìSan Genn‡ - Un dolce per San Gennaroî
Due donne pastry chef e quattro maestri pasticceri si sfidano a Napoli per dedicare un dolce a San Gennaro.
Ph: Stefano Renna
nella foto: Il vincitore del contest Salvatore Gabbiano di "Dulcis in Pompei"
Antimo Caputo (Foto Vincenzo Pagano)
Antimo Caputo
(Foto Vincenzo Pagano)

Per festeggiare il rinnovato incarico della gestione laica della Cappella di San Gennaro, riaffidata alla Deputazione, alcuni tra i migliori pasticceri campani sono stati chiamati a creare un dolce dedicato al Santo. Da un’idea della Dieffe Comunicazione, di Carmen Davolo e Daniela Marrapese, e grazie al sostegno di Mulino Caputo, è stato fissato per il 19 luglio, a due mesi dai tradizionali festeggiamenti, il pastry contest “San Gennà-Un dolce per San Gennaro”. L’appuntamento è stato presso Villa Donn’Anna- Palazzo Petrucci, luogo simbolo di Napoli, da dove si gode un magnifico panorama del Golfo. Il dolce doveva essere realizzato con le farine del Mulino Caputo e avere un ingrediente rosso, che facesse riferimento al prodigio del sangue. Ognuno dei maestri dell’arte bianca ha potuto attingere dal vasto paniere dei prodotti Igp e Dop campani. Ha comunque dovuto realizzare un dolce a lunga conservazione, così da poterlo proporre ai turisti che visitano Napoli e la Campania, ma anche ai tanti napoletani nel mondo, che potranno ordinarlo e riceverlo a casa propria. I maestri dell’arte bianca che si sono confrontati sono stati: Salvatore Gabbiano di “Dulcis in Pompei”; Marco Infante, della pasticceria “Leopoldo 1940” di Napoli; Marialaura Palomba, pastry chef del ristorante stellato “Il Buco” di Sorrento; Stella Ricci, della “Pasticceria Stella” di Rotondi, in provincia di Avellino; Ciro Scognamillo, della pasticceria “Poppella” di Napoli e Ulderico Carraturo, dell’omonima pasticceria napoletana.

Il vincitore

A imporsi è stato Salvatore Gabbiano (nella foto) con una torta da viaggio, cotta al forno, arricchita con la “pellecchiella”: la gustosa albicocca del Vesuvio, il limone Igp di Sorrento e la confettura di ciliegie Areca. A completare la creazione, Gabbiano ha fatto realizzare una confezione,  curatissima, con l’effige di San Gennaro all’esterno e,  all’interno  del contenitore,  una cartina storica di Napoli, che si svela una volta tolto il dolce. Una torta pensata non solo per i napoletani devoti  a San Gennaro, ma anche per i turisti che desiderino portare con sé un ricordo della città.  Al vincitore è andato un busto di San Gennaro, realizzato dal maestro Marco Ferrigno, e una fornitura di farina Mulino Caputo, sponsor dell’evento. La giuria è stata formata da nomi di prestigio dell’alta pasticceria, come il Relais Dessert padovano Luigi Biasetto, da maestri pasticceri dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani, come il pluricampione Sal De Riso, e da tre giornalisti: Alfonso Di Leva, responsabile dell’Ansa Napoli, Santa Di Salvo, esperta di gastronomia de il Mattino e Gianni Simioli, giornalista radiofonico di Radio Marte e Rtl.

 

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