Una pizza a Malta

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Le insegne “pizzeria” sono all’angolo di ogni strada. La pizza è nel menù di quasi ogni ristorante. I forni a legna una costante. Eppure, nonostante gli appena 90 km che la separano dalla Sicilia, Malta non ha saputo proporre qualità. E dire che per una buona pizza lo spazio esisterebbe, vista l’assenza di prodotti alimentari “da strada” e la gran quantità di giovani che di sera affollano le vie del centro e la apprezzerebbero di sicuro. E poi Malta è pur sempre salita agli onori delle cronache, nel 2010, con la provocatoria pizza con tartufo bianco e foglie d’oro 24 carati. Un ottimo prodotto, assicurano i fortunati che si possono permettere di spendere 1.800 euro. Non a caso Margo’s, l’insegna di questa “expensive pizza”, ne propone anche la miglior variante dell’isola a prezzi umani. Dai 5,75 euro della Marinara ai 9,95 della Maltese (mozzarella, pomodorini, salsiccia e cipolle made in Malta). Si affiancano, come se nulla fosse, nello menù. Tornando con i piedi per terra, merita una segnalazione il Piccolo padre. Cucina di impronta italiana, locale semplice e sul mare, menù senza fronzoli. Due le categorie di pizza presenti, normali e lifestyle. Tra le prime non mancano le tradizionali Margherita (6,50 euro), Capricciosa e Quattro stagioni. Le lifestyle offrono invece un’interessante alternativa alimentare, essendo povere di grassi e adatte a un’alimentazione più controllata. Spazio quindi alle verdure e al pesce con la pizza dell’orto (7,80 euro), al pomodoro fresco e rucola, alla ricotta, allo scoglio e integrale con salmone affumicato (9 euro). Un’idea da copiare!

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